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comunicato stampa

Il Comune respinge le accuse di Fli sul finto povero nigeriano. 'Non siamo noi gli sceriffi'

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Ancora una volta per puri fini politici si fa finta di non capire una vicenda ben definita come quella dell’evasione fiscale perpetuata da un cittadino nigeriano e scoperta nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. Com’è noto il soggetto era assegnatario di un alloggio popolare e aveva usufruito di alcuni contributi, la maggior parte dei quali a carattere regionale.

La normativa per i soggetti richiedenti prestazioni o sostegno ai dipartimenti dei servizi sociali prevede la presentazione di un’autocertificazione Isee, che solitamente viene compilata in collaborazione con gli uffici Caf. Successivamente l’ufficio dei servizi sociali si premura di inviare il materiale alla Guardia di Finanza per i dovuti controlli in quanto è l’unico organismo deputato a farlo.

Proprio in virtù di questo rapporto di massima collaborazione tra gli uffici comunali e le Fiamme Gialle sono stati scoperti alcuni illeciti come quello emerso in questi giorni. Per quanto riguarda l’alloggio popolare, come già detto in un precedente comunicato, i controlli sui limiti di reddito necessari per continuare a fruirlo, vengono eseguiti annualmente dall’Erap.

L’esponente di Futuro e Libertà Alessandro Buccelli con le sue ultime dichiarazioni ha strumentalizzato l’intera vicenda senza che ce ne fosse motivo. Non è con un polverone mediatico che si rimedia alle sconfitte elettorali.

Il dipartimento dei servizi sociali e l’assessore Francesca Triscari si sono sempre mossi nel pieno rispetto della legge e seguendo alla lettera il dettato normativo. L’Amministrazione consapevole di quanto sia difficile definire in modo certo l’entità patrimoniale dei cittadini non italiani che richiedono prestazioni sociali al Comune, aveva proposto il progetto delle case agli italiani per garantire che non ci fosse sperequazione di trattamento tra italiani e stranieri nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi.

L’iniziativa però è stata fortemente osteggiato dall’opposizione di centro-sinistra. Il Comune comunque non può fare lo 'sceriffo' qundo vengono presentati i certificati Isee, ma può rivolgersi agli organi competenti e così è stato sempre fatto, anche per il caso del "finto povero" nigeriano.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2013 alle 15:11 sul giornale del 05 marzo 2013 - 1529 letture