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Sentenza del Tar sulla piscina di Osimo: la Nuova Sportiva si augura un dialogo col Comune

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Piscina

Nuova Sportiva opera da oltre 15 anni nelle Marche, inizialmente con le gestioni della Piscina Comunale di Falconara Marittima e della Piscina Intercomunale di Moie di Maiolati, ora, da oltre tre anni, anche con la gestione del nuovo impianto Comunale di Fabriano. Assieme a Team Marche, che ha fortemente contribuito a sviluppare la nostra presenza sul territorio anche nel settore agonistico, rappresentiamo oggi una solida realtà nel panorama del nuoto marchigiano: nei nostri impianti operano oltre 20 dipendenti e quasi 100 istruttori; la nostra squadra raccoglie oltre 300 atleti suddivisi nelle seguenti categorie: nuoto, pallanuoto, master e nuoto sincronizzato.

Crediamo con questo di avere portato una forte iniezione di professionalità in un settore che, con le norme sempre più stringenti successivamente introdotte sulle gestioni (sicurezza, qualità, autocontrollo, sul personale e fiscali), ha bisogno di diventare più trasparente. Ci sentiamo, di fatto e di diritto, espressione di questo territorio: la Regione Marche ha sempre operato per favorire chi porta lavoro ed esperienza sul territorio, riteniamo sia controproducente frapporre ostacoli a chi cerca di investire su risorse umane e sul territorio stesso.

Avendo partecipato alla gara per la gestione della piscina di Osimo abbiamo cercato di dare, prima di tutto a noi stessi, risposte ad alcune domande:

1. È corretto assegnare, al di fuori di qualsiasi procedura prevista sia dal Codice Nazionale degli appalti che della normativa regionale, una struttura del valore di alcuni milioni di euro, pagata dai contribuenti, senza offrire garanzie di comprovata esperienza e solidità appellandosi solamente all’appartenenza geografica ad un Comune?

2. E’ corretto non considerare il nostro un lavoro a tutti gli effetti che deve sottostare a tutte le norme previste per qualsiasi tipo di appalto?

Abbiamo deciso quindi di ricorrere al solo scopo di ottenere dal soggetto terzo preposto, il TAR Marche, una risposta chiara ed inequivocabile a queste nostre domande. La risposta è arrivata ed è stata quella che ci attendevamo: il TAR ha chiaramente detto che le regole, visto che esistono, si devono rispettare, e lo dovrà fare anche il Comune di Osimo. Noi aggiungiamo che speriamo lo facciano anche tutti gli altri i Comuni d’Italia, che in futuro dovranno fare scelte simili sulla concessione in gestione di strutture pubbliche.

Non abbiamo spiriti di rivalsa verso nessuno, ne problemi con alcuno, tanto meno con l’Amministrazione Comunale di Osimo che pensiamo operasse sicuramente in buona fede e che vorremmo al più presto incontrare. In merito alla questione del 'subentro', sottolineiamo che il contratto di gestione proseguirà semplicemente perché Nuova Sportiva non ha chiesto al TAR di annullare il contratto stipulato con la società sportiva locale (della durata di un anno per la precisione).

Per Nuova Sportiva è un valore quello di pensare sempre al bene comune; al fatto che tali strutture abbiano una valenza di servizio pubblico che va salvaguardato; che chi opera negli impianti deve essere tutelato. Ma anche che il semplice dato anagrafico relativo alla residenza non è elemento sufficiente a garantire quanto richiesto dal codice degli appalti, dalla normativa europea e da un più generale e semplice elemento di buon senso relativo al fatto che la concorrenza va fatta su criteri di trasparenza e qualità e non sulla base dei rapporti personali.

Il Tribunale ha stabilito con precisione questi concetti; pertanto siamo fiduciosi sul fatto che le regole future consentiranno a tutti di presentarsi in trasparenza a concorrere per presentare la migliore proposta possibile per quello e per gli altri impianti che andranno in gestione. Attendiamo fiduciosi, ma restiamo attenti perché questo territorio, per tornare a crescere, ha bisogno di regole semplici, ma uguali per tutti.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2013 alle 17:02 sul giornale del 25 febbraio 2013 - 778 letture