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Alessandro Buccelli sulla sicurezza: 'non solo l'aiuto degli anziani'

Alessandro Buccelli 4' di lettura 28/11/2012 - Buccelli lancia nuove idee a tutela della sicurezza urbana. Non basta, dice lasciare accesi telvisori e luci per essere tutelati. Un vigile urbano in più non basta.

In questi ultimi tempi la tematica inerente la Sicurezza Urbana ha assunto una rilevanza sempre più significativa dal punto di vista sociale e politico.

La Sicurezza Urbana deve essere considerata come un bene essenziale per la tranquillità di ogni cittadino e per una convivenza civile capace di ridurre e governare i conflitti. Essa non può più essere rappresentata come un bene fornito e garantito dagli organi dello Stato del quale i cittadini sono semplici fruitori.

La sicurezza urbana risulta invece un bene che va “costruita insieme”, con la partecipazione di tutti gli attori della vita cittadina: l’illuminazione o la pavimentazione di una strada che perde così il carattere di “percorso escluso”, il ripristino di spazi verdi abbandonati, l’effettivo “controllo del territorio”, ecc..tutto questo fa parte della sicurezza urbana-

Per realizzare la Sicurezza Urbana occorre attivare un’insieme articolato di strumenti e di metodi di regolazione della convivenza sociale. Nella prevenzione deve essere privilegiato il controllo del territorio “conoscitivo” che penetra nel tessuto del territorio ed apre la via all’investigazione e quindi ad una maggior identificazione degli autori dei reati, oggi ignoti in percentuali impressionanti, tanto che la minaccia della sanzione non vale più come contro stimolo alla loro commissione.

Il controllo conoscitivo del territorio si sviluppa come controllo relazionale:occorre realizzare “una conoscenza costruita insieme” dell’ambiente, della localizzazione dei servizi, delle zone del territorio non solo con i cittadini ma anche con le realtà positive che in ogni zona sicuramente esistono (centri culturali, associazioni, scuole, circoscrizioni, comitati di quartiere, ecc..), ad esempio non si parla piu' di controllo sugli affitti, sui posti letto ecc ecc All'aumento della criminalità fa seguito l'accentuazione del senso di insicurezza avvertita dai cittadini, e un vgile urbano in piu' fa sorridere. I criminologi e gli esperti di sociologia criminale, ci insegnano che questi fenomeni ( furti in appartamento , microcrmnalta' ecc )comunque sono fenomeni di autopropagazione.

E' la teoria del broken window: teoria delle finestre rotte.

Se un vetro è rotto e non viene riparato, costituisce condizione di emulazione negativa, e faccio ancora una volta una domanda : ma quando andate in consiglio comunale il loggiato lo vedete? vedete chi c'e' li sotto l pomeriggio? Non dovrebbe essere proprio quello una delle cartine di tornasole dell'ambente che frequentiamo? Ripariamo o no questa finestra? Anche gli interventi di riparazione rientrano negli interventi rivolti a perseguire la sicurezza urbana, e quelli di controllo come le telecamere agli ingressi della citta' , le abbiamo chieste le sosteniamo, ma la politica osimana tace su questo tema, non sento parlare da mesi ne' consiglieri di maggioranza ne' di opposizione di sicurezza.

Possiamo organizzare controlli in qualunque modo, proponemmo gli acs sempre bocciati , e oggi si continua con questi “anziani” che rispettiamo in tutto e per tutto, ma non possiamo da una parte chiedere rinnovamento e per la nostra sicurezza usare “noi anziani,” in medio stat virtus” diceva qualcuno.

Però bisogna anche essere chiari su questo: l’amministrazione comunale che sceglie che la sua Polizia municipale si organizzi come Polizia di quartiere, di prossimità, o per non prenderci i meriti chiamatela come volete, deve anche capire che deve rimettere in discussione la sua organizzazione complessiva dell’Ente comunale. Mi spiego: se un agente di Polizia Municipale (acs , anziano, consgliere di quartiere e chi piu' ne ha piu' ne metta) che viene inviato a fare il lavoro di quartiere, segnala una buca, se l’ufficio tecnico in 24 ore, 48 ore al massimo, non ripara questa buca, quel vigile di quartiere, in quel quartiere, è spacciato, perché la gente dirà: cosa vado a parlare con quella figura incompetente che non riesce neanche a farmi chiudere la buca?”

E' impensabile che ad oggi i cittadini osimani l'unico modo che hanno per tutelarsi e' quello di lasciare luci e televisore acceso quando escono di casa


da Alessandro Buccelli
Club Forza Italia Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2012 alle 17:56 sul giornale del 29 novembre 2012 - 1887 letture

In questo articolo si parla di cronaca, osimo, alessandro buccelli

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