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Castelfidardo: corso di medicina dell'habitat, casa, dolce casa inquinata

casa 5' di lettura 27/11/2012 - Venerdì 30 novembre dalle ore 18-20, presso la Spring Color in via Jesina, 63 a Castelfidardo (tra Campocavallo e Cerretano) si terrà l'aperitivo culturale con Viviana Deruto, architetto, esperta in bioedilizia e geobiologia.

Non sempre è vero che per sfuggire all'inquinamento è meglio restare al chiuso. Negli ambienti chiusi, infatti, si nascondono molti inquinanti pericolosi per la nostra salute, che possono essere tossici o addirittura cancerogeni, presenti sotto forma di Voc (composti organici volatili ), il più noto dei quali è la formaldeide, ormai fuorilegge, ma ancora molto presente perché contenuta nelle colle dei pannelli compositi, con i quali sono costituiti la maggior parte degli arredi. I voc possono essere causa di una vasta gamma di effetti, che vanno dal disagio sensoriale, alla sensibilizzazione con conseguenti forme di allergia, fino a gravi alterazioni dello stato di salute; non bisogna però dimenticare il fumo passivo, l’elettromagnetismo, le esalazioni provenienti dai detersivi e dagli spray, per quest’ultimi l’aver tolto il CFC dalla loro formula, per limitare il danno alla barriera dell’ozono, non ha significato l’eliminazione delle altre componenti tossiche per l’uomo!

Non sono le concentrazioni elevate di sostanze nocive a creare problemi, ma soprattutto l'esposizione costante e prolungata a queste. In Italia non c'è una normativa organica e specifica per il controllo della qualità dell'aria negli ambienti chiusi, che viene così‚ affidato esclusivamente al buon senso comune. L’inquinamento indoor corrisponde a una diminuzione del comfort ambientale ed a un rischio per la salute, con costi a livello sociale ed economico da non sottovalutare.

Le principali fonti d’inquinamento indoor sono rappresentate da: materiali da costruzione e d’arredamento; prodotti di origine chimica; elettromagnetismo. I materiali da costruzione e per arredamento rappresentano quasi il 50% degli agenti inquinanti presenti all’interno di una casa: basti pensare al fatto che, in modo differente ogni materiale non naturale, o non debitamente controllato, può produrre inquinamento con emissione di sostanze volatili, radiazioni, campi elettromagnetici o elettrostatici.

Non solo: la maggior parte dei materiali di origine sintetica, vedi pitture, vernici, isolanti, impermeabilizzanti e molti altri, sono pellicolanti, con conseguente diminuzione della corretta traspirazione delle pareti e formazione di zone di condensa con il proliferare delle muffe, causa di buona parte delle allergie dell’apparato respiratorio. I materiali edili e d’arredamento dovrebbero quindi essere il più possibile costituiti da sostanze di origine naturale e non di sintesi chimica; senza emissione di sostanze nocive né in fase di produzione, né in fase di posa in opera, né in fase di smaltimento, costituendo un ciclo chiuso, che porta al riciclaggio delle materie prime usate o al loro smaltimento senza arrecare danno all’ambiente; permeabili al vapore.

Se si mettono a confronto il ciclo chiuso, dei prodotti di origine naturale, e quello aperto, dei prodotti di sintesi, possiamo notare come i prodotti del secondo ciclo alla fine della loro vita, in fase di smaltimento, non rientrano nella catena, non possono essere riciclati o venire riutilizzati per altri impieghi, ma finiscono in discarica ad incrementare il problema dello smaltimento dei rifiuti. I materiali di origine naturale non emettono sostanze nocive, filtrano l’ambiente esterno, sono permeabili, sono piacevoli al tatto, all’odorato, alla vista e, soprattutto, sono recuperabili anche da un punto di vista edilizio: nell’ambito delle ristrutturazioni un esempio è rappresentato dai pavimenti in legno o in graniglia, che ritrattati o rilucidati tornano in ottime condizioni, oppure al legno o al vetro, che dopo la demolizione possono rientrare nel ciclo produttivo in svariati modi.

Analizziamo nel particolare le componenti delle pitture, delle vernici e degli smalti, che normalmente si trovano in commercio e che vengono utilizzate in cantiere: queste sono costituite da solventi, pigmenti, cariche, leganti, coadiuvanti, che possono essere di origine sintetica o naturale; non bisogna farsi trarre in inganno, per esempio, dalle così dette pitture “ecologiche”, soprattutto quelle “ad acqua”, nelle quali l’unico componente naturale è forse l’acqua; vengono commerciate come naturali, ma tutti i componenti, a parte il solvente, sono di sintesi.

Anche i prodotti senza emissione di Voc non sono esenti da problemi, perché comunque sono composti di sintesi, non sono parte di un ciclo chiuso, quindi in un qualche punto della loro vita hanno prodotto o produrranno inquinamento. Inoltre la mancanza di emissioni a livello olfattivo induce, come spesso mi è capitato di constatare, a non arieggiare adeguatamente i locali dove si stanno eseguendo le lavorazioni, con conseguente inalazione di sostanze delle quali non si conoscono a pieno le possibili interazioni con l’organismo. Oggi molto spesso si sente parlare di casa sana e di casa malata: cerchiamo di chiarire questi due concetti.

Quando ci troviamo di fronte ad un edificio malato? Quando sono presenti fenomeni quali infiltrazioni, umidità di risalita, muffe e fenomeni di condensa diffusi. Quali sono, nelle persone, i sintomi associati alla cosiddetta sindrome dell’edificio malato? Possono essere: allergie ed asma, irritazioni oculari e delle mucose nasali, affaticamento, mal di testa, disturbi del sistema nervoso, sinusite. Oggi c’è una nuova disciplina chiamata domoterapia che si occupa di correggere all’interno delle abitazioni le situazioni malsane dal punto di vista dell’edilizia e dell’arredamento. Attraverso un’analisi preventiva dei problemi presenti si arriva ad una progettazione consapevole, che tiene conto del corretto utilizzo dei materiali, della disposizione degli ambienti, degli impianti, dell’arredamento, dell’illuminazione naturale, della depurazione delle acque e dell’aria, con il fine del raggiungimento del benessere psico-fisico dell’individuo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2012 alle 12:49 sul giornale del 28 novembre 2012 - 565 letture

In questo articolo si parla di attualità, casa, bioars, roberto mosca

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