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Lotta alla mafia, grande successo per l'incontro con il Procuratore Grattieri

2' di lettura 23/11/2012 - Sala gremita per ascoltare Nicola Grattieri Procuratore impegnato a combattere la 'nrdangheta in Calabria e lo scrittore Antonio Nicaso.

Pubblico della grandi occasioni, sala gremita l'altra sera sera all’Aula magna del Palazzo Campana di Osimo per ascoltare il Procuratore aggiunto della repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, il dottor Nicola Gratteri uno dei magistrati più conosciuti nella lotta alla ‘ndrangheta che assieme al giornalista e scrittore dott. Antonio Nicaso, cultore a livello internazione dello stesso fenomeno mafioso hanno presentato il loro ultimo libro “Dire e non dire – i dieci comandamenti della ‘ndrangheta nelle parole degli affiliati.

Dopo il saluto di benvenuto dell’Associazione culturale “il dialogo” per voce del Presidente Simone Pugnaloni, la parola alla dott.ssa Morbiducci, redattore capo della sede regionale dell’Ansa per moderare l’incontro.

La dott.ssa Morbiducci ha provocato gli ospiti proprio sui dieci comandamenti tra gli affiliati alla ‘ndrangheta chiedendo loro di spiegarci i perchè di situazioni difficili come i rapporti tra ‘ndrangheta e imprenditoria che viene assorbita senza se e senza ma nel momento del bisogno; rapporti con la politica nello scambio tra voti e appalti truccati, ma soprattutto la finezza con la quale la ‘ndrangheta si inserisce nell’elite facendo studiare figli e parenti nelle più importanti università italiane nella speranza che amicizie importanti possano tramutarsi in nozze con rampolli di famiglie di imprenditori e finanzieri italiani.

E’ il denaro fresco a fare gola alle imprese ed all’economia in generale e quando si è parlato di settori d’investimento della ‘ndrangheta, Gratteri ha fatto una battuta che ha lasciato tutti curiosi di proseguire, ma lui ha detto mi fermo qui, dicendo che può essere che le mafie siano arrivate ad investire negli strumenti di comunicazione di massa come tv e giornali mettendo a repentaglio l’accrescimento culturale delle future generazioni. Finale clou che tutti si aspettavano era capire se veramente le marche sono un’isola felice oppure no e la risposta è stata puntuale. Da ormai 10 anni nelle Marche vivono alcune delle famiglie tra le più importanti della ‘ndrangheta calabrese, quindi purtroppo la nostra regione non è un’isola felice come credevamo.


da Associazione Culturale 'Il Dialogo'





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2012 alle 15:00 sul giornale del 24 novembre 2012 - 667 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, associazione culturale il dialogo

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