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Patto di stabilità, Latini: 'Invito i comuni a derogare ai limiti imposti'

1' di lettura 09/11/2012 - Non voglio sollecitare una rivolta sociale, ma invito i comuni a derogare ai limiti imposti dal patto di stabilità, altrimenti non potranno più espletare i servizi minimi ai cittadini.

Basti pensare che dal 1 gennaio 2013 ogni fattura che gli enti locali non riusciranno a pagare entro i termini di scadenza saranno assoggettati a tassi di interesse pari all ’8%. Quale dirigente comunale si assumerà questa responabilità? Nessuno. Si rischierà la fine anche dei pochi servizi che i comuni ancora riescono dare ai loro cittadini. I tagli ora devranno interessare veramente ed in profondità tutti i ministeri e non gli Enti territoriali ormai del tutto stremati.

Altra disobbedienza è quella contro il taglio del riscaldamento di scuole e altro. Come si può pensare di far pagare alla popolazione scolastica una scelta tutta politica? I tagli del riscaldamento va fatto nel cuore del parlamento per far vedere ai rappresentanti dello stesso quando si sta soffrendo in periferia. Basta l’estremismo dei tagli.


   

da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2012 alle 19:12 sul giornale del 10 novembre 2012 - 1801 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, dino latini

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