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Confartigianato: 'Alla Valmusone la palma della imprenditorialità'

2' di lettura 07/11/2012 - All’area Sud di Ancona va la palma dell’imprenditorialità: è la zona con la maggiore incidenza dell’artigianato sulla popolazione con 33,2 imprese ogni 1000 abitanti (nelle Marche si contano 32,1 imprese ogni 1000 abitanti, in provincia di Ancona l’incidenza è di 25,4 imprese ogni 1000 abitanti secondo i dati dell’Ufficio Studi della Confartigianato).

Un primato di tutto rispetto – commenta Ivano Gardoni Segretario Confartigianato Ancona Sud . Nella Valmusone c’è anche la maggiore concentrazione di imprese artigiane della provincia (20,3%) così come Osimo e l’Area Sud di Ancona sono prime in provincia per imprenditoria giovanile. Secondo una nostra analisi sono infatti 1.088 i giovani imprenditori artigiani under 40 tra Osimo, Castelfidardo, Filottrano e Loreto. Il dato più alto in tutta la Provincia. L’iniziativa dei giovani è indice della vitalità del territorio che non si vuole arrendere alla crisi, anzi reagisce in modo costruttivo.

Fare impresa - è quindi oggi più che mai la strada per riprendere competitività, arginare la disoccupazione (soprattutto quella giovanile), ritornare a crescere. L’imprenditoria giovanile va incentivata e sostenuta: Confartigianato su di essa ha molto investito in questi ultimi anni attraverso un progetto dedicato che si chiama proprio “ fare impresa”. Per aiutare chi intende mettersi in proprio e aprire una nuova attività si terrà a Osimo un incontro aperto a tutti gli aspiranti imprenditori: gli esperti Confartigianato saranno a disposizione oggi (giovedì 8 novembre) ore 18.30 presso la sede Confartigianato in via Marco Polo 94.

Siamo un popolo di imprenditori, ribadisce il Presidente della Confartigianato di Osimo Mario Baffetti e lo dimostriamo quotidianamente a dispetto della crisi e dei tanti ostacoli che si frappongono alle nostre attività. Ma questa propensione va sostenuta sia nella fase di avvio dell’impresa sia soprattutto durante la vita dell’azienda. Per offrire un futuro alle giovani generazioni occorre sicuramente facilitare la creazione d’impresa, ma è anche indispensabile dare segnali e sostegni concreti alle imprese già esistenti assicurando così la continuità e la solidità del nostro tessuto produttivo. Un Paese che vuol crescere non può permettersi il lusso di vedere che la metà delle imprese che nascono getta poi la spugna entro i primi 5 anni di vita”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2012 alle 14:39 sul giornale del 08 novembre 2012 - 531 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, economia, ancona, mario baffetti, valmusone, notizie osimo

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