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comunicato stampa

Padre Bossi a Loreto nel 2007, il ricordo della Delegazione Pontificia

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Con la triste circostanza della morte, avvenuta ieri, di p. Giancarlo Bossi, il missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) che nel 2007 era stato rapito a Mindanao, nelle Filippine, la Delegazione Pontificia ricorda la sua presenza a Loreto all’Agorà dei Giovani Italiani, l’1 e 2 settembre 2007 e ripropone l’intervista da lui rilasciata al “Messaggio della Santa Casa” e pubblicata nel numero di novembre dello stesso 2007.

P. Bossi, la sua testimonianza a Loreto è stata quella di un uomo innamorato delle persone che le sono state affidate, nelle Filippine, tanto che ha dichiarato più volte che spera di tornare tra loro al più presto. È stato altrettanto chiaro che questo suo amore ha un suo preciso fondamento, l'amore a Cristo e della Chiesa. Ora, a freddo, qual è la testimonianza che ha colto nella presenza così viva e numerosa dei giovani e di Benedetto XVI tra loro a Loreto?

Sono stato molto felice di essere stato invitato a partecipare all’Agorà di Loreto. È stata una esperienza che mi accompagnerà per il resto dei miei giorni. È un'esperienza che mi ha entusiasmato, sia per l’incontro con il Santo Padre (capita a pochi e una volta sola nella vita) sia per la meravigliosa partecipazione dei numerosissimi giovani. Quella moltitudine di giovani testimonia che nel mondo d’oggi è necessario continuare a farli sognare perché loro sono parte attiva della Vita e saranno proprio loro a essere chiamati in un prossimo futuro a contribuire per la realizzazione delle visioni di Dio.

Ci sono aspetti, incontri, testimonianze dell'evento Agorà che l'hanno colpita in particolare, qualcosa che sente di poter portare con sé, come novità in dono a coloro che, speriamo presto, potrà riabbracciare nelle Filippine?

Ciò che mi ha colpito particolarmente è stato il clima di festa, gioia e partecipazione. Tutto ciò mi ha fatto sentire a Casa mia, nelle Filippine dove si respira lo stesso clima di festa, gioia e partecipazione. Tutto questo mi dice che vivere la Fraternità è possibile

Il Santo Padre, tra le sue sollecitazioni, ha inviato i giovani ad essere protagonisti, a rendersi responsabili del cambiamento del mondo Lei ha speso e spende la propria vita in luoghi, per così dire, di frontiera, dove la necessità del cambiamento delle condizioni di vita delle persone, per la loro dignità, è evidente più che altrove: che valore, che riverbero hanno avuto in Lei quelle parole di Benedetto XVI?

È una grande verità chiedere ai giovani di essere protagonisti e responsabili, non solo nelle grandi imprese, bensì nei piccoli gesti di tutti i giorni. Ogni piccolo gesto può contribuire alla realizzazione di un Grande disegno e anche se a volte ciò sembra andare oltre le nostre forze, è sempre vero che goccia dopo goccia il bicchiere si riempie. Ogni piccolo gesto può apparire, agli occhi dei più, una semplice goccia nel mare, tuttavia i gesti sono sempre rivolti a qualcuno e sarà proprio quel qualcuno ad essere in grado di apprezzare la tenerezza di ciò che è stato fatto.

Che cosa risponderebbe ad un giovane che le chiedesse: "Che cosa devo fare per essere protagonista, per poter dare il mio contributo al cambiamento del mondo?

Nessuno dovrebbe essere protagonista, ma tutti dovremmo essere “servi inutili” che però riescono a compiere ciò che dovrebbero fare. Quindi risponderei che non importa se agli occhi dei molti la propria immagine sembra insignificante, l'importante è essere se stessi e coerenti fino in fondo

Ci racconti qual è il Suo rapporto con il santuario lauretano, con la Santa Casa, memoria del Verbum caro factum est!

Anche il Santo Padre ha richiamato i giovani all'umiltà, dunque a guardare la figura di Maria, la Madre del "Sì" incondizionato alla volontà di Dio. Nella Santa Casa di Nazaret, Maria ha pronunciato un “SI” incondizionato alla volontà di Dio. Anche per me vale quel medesimo “SI” pronunciato, con libertà, il giorno della mia ordinazione sacerdotale e la Libertà con la lettera maiuscola implica sempre una grande responsabilità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2012 alle 15:03 sul giornale del 25 settembre 2012 - 570 letture