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Castelfidardo: celebrato il centenario del Monumento Nazionale delle Marche

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“Non celebriamo vinti o vincitori, ma un’ideale da infondere ai giovani affinchè abbiano un punto di riferimento e la maestosità di un Monumento che sentiamo profondamente nostro, simbolo e orgoglio, luogo di ritrovo e fraternità per Castelfidardo”.

Da un Soprani all’altro. Il cavalier Paolo, fondatore dell’industria della fisarmonica e sindaco dal 1905 al 1914, svelava il 18 settembre 1912 l’opera di Vito Pardo, dopo aver ospitato a lungo lo stimato scultore per permettergli di terminare un lavoro decennale. L’attuale primo cittadino, Mirco, ha avuto l’onore di presiedere i festeggiamenti per il 150esimo della Battaglia, dell’Unità d’Italia e per il centenario dell’opera che li ricorda. “Oggi come allora cerchiamo di adattarci con i mezzi a disposizione – ha proseguito - ; avremmo voluto realizzare un parco scultoreo più ampio, ma grazie al contributo dell’associazione nazionale carabinieri in congedo di Francesco Magi, riusciamo a dare avvio al progetto. E’ un punto di partenza per onorare l’impegno verso tutti i padri della patria”.

Sobria e solenne, la cerimonia introdotta dal presidente della Fondazione Ferretti Eugenio Paoloni e partecipata da autorità militari e civili fra cui i consiglieri regionali Latini e Pieroni, il vice-commissario della Provincia Francesca Piccolo, ha avuto nell’allocuzione del prof. Gilberto Piccinini, presidente della Deputazione Storia Patria delle Marche, uno dei momenti più interessanti. Dal lungo periodo di incubazione, alla raccolta fondi che ebbe grande presa fra i Comuni e gli emigrati in Argentina, lo sforamento dei costi (risolto poi dall’intervento del Re Vittorio Emanuele) che provocò ritardi dovuti anche alle contraddittoria figura del generale Cialdini che secondo alcuni storiografi sul campo di battaglia non c’era proprio, gli aneddoti portano all’inaugurazione del Monumento non più intitolato al condottiero ma ai Vittoriosi “in una giornata radiosa come quella presente, in cui l’Italia festeggiava contemporaneamente il successo in terra di Libia”. Le note del complesso filarmonico “Città di Castelfidardo” hanno poi accompagnato lo scoprimento del busto a Mazzini, legando la sensibilità di un personaggio che già nell’800 parlava di unità del continente, alla dimensione europea della battaglia fidardense. E’ stata inoltre presentata l’installazione modulare realizzata dallo studio Galanti-Carlocchia al cui interno in cui è possibile ammirare grazie a una foto di 3 metri per 6 il panorama a 360 gradi che si osserva dalla sommità del gruppo bronzeo.

Le celebrazioni proseguono con la mostra organizzata dall’Anc in via Mazzini a fianco dell’Istituto Sant’Anna, uno scrigno di cimeli, immagini e documenti d’epoca che sottolineano i momenti salienti della storia cittadina del 900; orari di apertura dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 fino a domenica 23.

MartedìRicordando il 18-9-1912”, speciale annullo filatelico delle Poste italiane nella sede della Pluriservizi Fidardense in piazza della Repubblica (10-13, 16-19); alle 21.30 al teatro Astra, proiezione del documentario “Castelfidardo, l’armonia di un sogno tricolore” di Marco Nisi Cerioni e concerto dell’Orchestra Giovanile che passa idealmente il testimone al Festival internazionale di fisarmonica.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2012 alle 14:45 sul giornale del 18 settembre 2012 - 1016 letture