Codat: 'Consumo di suolo, i nuovi criteri sanciti dal Governo ci danno ragione'

2' di lettura 15/09/2012 - La lungimiranza del CODAT ( Comitato Cittadino per la difesa Ambiente e Territorio), che ha combattuto tanto per denunciare il massacro del territorio osimano, ha trovato ragione.

Non noi, ma lo stesso Governo Italiano nella seduta di ieri, 14 settembre ha sancito i criteri che tutte le Amministrazioni Comunali debbono osservare per rispettare il territorio e la corretta armonia tra edificazione sostenibile e realtà agricola, e che sono quelli che noi da sempre abbiamo sostenuto.

Nel provvedimento governativo per salvaguardare il territorio si promuove l’attività agricola al fine soddisfare il fabbisogno alimentare nazionale e diminuire il rischio di dissesti idrogeologici, e il recupero del patrimonio rurale per favorirne l’attività, si pone un limite al consumo del suolo, stimolando il riutilizzo di zone già urbanizzate, si abroga la norma che consente che i contributi di costruzione siano distolti dalla loro naturale finalità (opere di urbanizzazione primaria e secondaria) e destinati alla copertura delle spese correnti dei comuni, così come si abroga la norma che prevede che una percentuale dei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo Unico in materia edilizia siano utilizzate per il finanziamento delle spese correnti dei comuni.

Noi lo dicevamo già dal 2006 in pieno boom edilizio, e la cittadinanza osimana sa quante difficoltà ed ostacoli, attacchi personali abbiamo dovuto subire da parte di una Amministrazione Comunale che è andata in senso diametralmente opposto e che ha avuto come obbiettivo il consumo sfrenato di terreno agricolo per realizzare lottizzazioni senza acquirenti, impianti fotovoltaici sui campi, mega canili senza cani, impianti inquinanti come il bitumificio a Passatempo vicino le abitazioni, ed altro…. Tutto ai fini speculativi.

Lo diciamo ancora una volta, avevamo ragione; e questo ci riempie di orgoglio nonostante i danni irreparabili che sono stati portati al nostro territorio.

Per il futuro ci auguriamo soltanto che ci siano politici più sensibili alla salvaguardia del proprio territorio, e sempre più cittadini pronti a combattere per la sua difesa.


da Comitato cittadino per la difesa ambiente e territorio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2012 alle 13:38 sul giornale del 17 settembre 2012 - 973 letture

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