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comunicato stampa

Restaurato l'organo del 1738 della parrocchia di San Marco di Osimo

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Con un’inaugurazione concerto di musica sacra, lo scorso venerdì 7 settembre è ritornato a suonare il meraviglioso organo del 1738 della Parrocchia di S. Marco grazie al restauro nato per iniziativa del Parroco Don Guerriero Giglioni che da sempre aveva questo sogno che poi è divenuto realtà.

L’opera è stata possibile grazie al contributo economico della Fondazione Cariverona, del 8x1000 della Chiesa Cattolica e dalla manualità del maestro Pinchi, da cui prende il nome la ditta che ha compiuto i lavori.

Prima di iniziare il concerto a cura di Oscar Mattioli all’organo e del mezzosoprano Elisabetta Pallucchi, i saluti dei protagonisti di questo meraviglioso intervento all’interno della chiesa di San marco da parte di Don Guerriero a fare gli onori di casa, di Don Luca Bottegoni, in vece di Sua eccellenza Menichelli e quale responsabile dei beni culturali della diocesi e della ditta Pinchi che ha illustrato il lavoro fatto.

Don Guerriero con il suo saluto ha ringraziato chi ha contribuito a realizzare l’opera, ma soprattutto ha invitato i numerosi presenti ad appassionarsi al suono dell’organo ed ha auspicato che in parrocchia cresca un gruppo di suonatori d’organo; Don Luca ha consegnato un targa con la scritta 8x1000 come segno tangibile dell’opera dell’istituto sostentamento clero della Cei e Pinchi ha ricordato la storia dell’organo voluto e custodito nella storia da tre famiglie di organari, i Fedeli prima, i Burroni poi, per finire con la sua famiglia Pinchi di cui Zeno Fedeli ne fu maestro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2012 alle 15:22 sul giornale del 12 settembre 2012 - 1037 letture