ConcertAzione: 'I parcheggi in Piazza del Comune un rimedio peggiore della malattia'

3' di lettura 23/08/2012 - Una manciata di parcheggi surriscalda l'estate osimana. Nonostante la contrarietà dei cittadini, che s'erano espressi nei consigli di quartiere, l'amministrazione comunale ha perseguito nella volontà di deturpare la facciata del palazzo simbolo della comunità con la realizzazione di 13 posti auto.

Ma la protesta sta crescendo ed il malcontento sta tracimando e di questo sarà stata responsabile la miopia degli amministratori. Si sostiene che le nuove aree sosta fanno parte del progetto che i nostri governanti hanno messo in campo per fronteggiare la crisi economica e per rivitalizzare il centro storico. Noi crediamo, in molti, che questo rimedio sia peggiore della malattia. Non sarà facendo stazionare più auto che i cittadini troveranno attrattive nel centro, quel che occorre sono occasioni costanti e significative. Le tanto celebrate feste, kermesse, che si tengono nel cuore cittadino hanno il potere di riempire di migliaia di persone le vie e le piazze, una folla automunita che trova tranquillamente nel maxi parcheggio e nell'impianto di risalita una possibilità di accesso. Ma trascorsi gli eventi resta una città in affanno.

Quel che abbiamo sempre chiesto, al sindaco ed ai suoi assessori, era un tavolo di confronto con le associazioni di categoria, economiche, sociali e culturali per poter ragionare su un modello partecipato di rivitalizzazione del centro. Si é preferito ignorare questa mano tesa a lavorare insieme per un presente ed un futuro sostenibile, innovativo e di positivo riscontro economico. Le nostre idee sul cinema concerto, sul mercato coperto, su un piano turistico che potessero imprimere una svolta alla nostra città e collocarla in un ruolo centrale nella provincia, sono state vilipese, o scopiazzate senza convinzione. Siamo sempre più convinti che una crisi profonda come quella che stiamo vivendo richiede una coesione, una vicinanza fra politici, amministratori e cittadini che ad Osimo sembra impossibile realizzare.

La ricerca di un modello di sviluppo coerente e armonico passa attraverso scelte ragionate e condivise, in cui i cittadini e le organizzazioni sono chiamati a partecipare direttamente. Sembra una banalità, ma vediamo che la realtà amministrativa è molto diversa, con decisioni che vengono prese nelle stanze dei palazzi di governo e imposte dall'alto in un rigido meccanismo che chiameremo DAD (Decidi-Annuncia-Difendi). Questo modo di fare complica enormemente le cose, perché contrappone le amministrazioni alle comunità, aumenta la sfiducia dei cittadini e obbliga alla rincorsa di un consenso a posteriori, senza dimenticare la frantumazione sociale che si crea, lasciando spazio alla contrapposizione fra interessi diversi, commercianti vs residenti.

Lo spazio pubblico rappresenta la scena delle relazioni interpersonali e di gruppo, dei conflitti e delle tensioni economiche e sociali che la città deve affrontare ordinariamente. L’attenzione alla qualità dello spazio pubblico sottolinea il significato della città intesa come luogo di vita e di relazioni sociali e incentiva il senso di appartenenza alla comunità ed il legame che permette alla stessa di prosperare.

Ma ad Osimo si preferisce la bufera, e dire che si poteva evitare ...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2012 alle 12:18 sul giornale del 24 agosto 2012 - 504 letture

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