utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > CRONACA
comunicato stampa

Corso di 'Taglio e cucito' all'Ipsia 'Laeng' di Osimo

2' di lettura
1113

“Cercasi artigiano disperatamente” è il grido lanciato da Eleonora Attolico dalle pagine de “L’espresso” qualche giorno fa: con la crisi economica, afferma la giornalista, la tendenza attuale sembra chiara, riscoprire mestieri antichi e dimenticati: proprio come quello del sarto...

...un mestiere antico, che è alle prese con un vero ricambio generazionale. I giovani che intraprendono questa strada sono pochi, anzi pochissimi. Le sartorie che li cercano, invece, sono parecchie.

Il sarto è un artigiano in grado di realizzare un abito, in tutti suoi passaggi: dal modello al taglio della stoffa, dalle misurazioni e correzioni alla cucitura, rifinitura e stiratura. Deve inoltre essere in grado di eseguire vari tipi di orli, tasche, maniche ed asole, assemblare e confezionare le diverse parti dell'abito, anche perché, invece di comprare un paio di pantaloni nuovi, con l’aria che tira magari è il caso di farsi sistemare da un abile sarto quelli che abbiamo già!

L’IPSIA LAENG di Osimo con il suo corso quinquennale di abbigliamento e moda è da sempre impegnato per far sì che si possano formare giovani capaci di continuare l’eredità più vera della grande tradizione sartoriale italiana. Tra le varie iniziative di quest’anno scolastico, grande successo ha avuto il “CORSO DI TAGLIO E CUCITO”, nato da un’idea comune dell’Ipsia e dell’Istituto Comprensivo “Bruno da Osimo”. Sette alunne, dai sei ai nove anni, hanno partecipato a lezioni teoriche e pratiche, tenute dalla professoressa di confezione e modellistica Sara Bartolini, e attraverso il gioco, in modo divertente e creativo, hanno imparato i primi rudimenti del mestiere, entrando così in un mondo vasto e affascinante dove la fantasia può esprimersi in tutta libertà e dove le bambine hanno avuto la possibilità di sperimentare la propria manualità. Alla fine del corso le piccole sarte hanno confezionato delle coloratissime berrette…con l’augurio che questo sia solo il primo tassello di un percorso di formazione che vuole restituire nobiltà e visibilità alla sartoria.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2012 alle 11:09 sul giornale del 24 maggio 2012 - 1113 letture