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comunicato stampa

Argetina Severini prima firmataria di una mozione del Pd per favorire le cooperative di tipo B

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Argentina Severini

Di seguito il testo della mozione che verrà discussa nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì.

Richiamate le seguenti normative:

- La Legge 381/91 sulla “Disciplina delle Cooperative Sociali”

- Il D.lgs n. 163 del 12-4-2006 “Codice sui contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, in particolare l’articolo 125 relativo ai lavori, servizi e forniture in economia

- La Legge Regionale del 18-12-2001 n. 34 sulla “promozione e sviluppo della cooperazione sociale, art. 5 relativo alle cooperative di tipo B

- Le Delibere della Giunta Regionale n. 1436 del 21-10-2003 e n. 403 del 9-4-2006 sulla definizione dell’importo delle risorse da destinare all’acquisto di beni e servizi dalle cooperative di tipo B

- Le delibere n. 1133 del 2003 sui criteri per l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali e loro consorzi da parte degli enti locali territoriali e degli altri enti pubblici operanti nelle materie di competenza regionale e n. 1702 del 19-12-2011 relativa al parere sui criteri per l’affidamento alle cooperative sociali

Sottolineato che

1) La Legge Regionale n. 34 del 2001 34 per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, esistono varie tipologie di cooperative

a) la tipologia "A", comprende le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi;

b) la tipologia "B", comprende le cooperative che svolgono attività diverse: agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;

c) la tipologia "C", comprende i consorzi di cui all'articolo 8 della legge 381/1991

2) La delibera della Giunta Regionale n. 403 del 9-4-2006 ha definito l’importo delle risorse da destinare all’acquisto di beni e servizi dalle cooperative di tipo B nella misura minima del 5% da parte di ciascuna struttura della giunta regionale

Ricordato che

- Nel territorio di Osimo risultano esservi alcune cooperative di tipo B che da anni operano quali fornitrici di beni e servizi sia verso privati che verso enti

Ritenuto che

- L’attività delle cooperative di tipo B contribuisca alla qualificazione umana, morale, culturale, professionale dei cittadini, alla loro integrazione sociale nonché alla costruzione di politiche sociali ed economiche più eque e partecipative

- L’attività delle cooperative di tipo B debba essere valorizzata per l’importante ruolo della promozione sociale di soggetti ‘deboli,’ compiuta attraverso il loro inserimento nel mondo del lavoro e, nel contempo, atteraverso la sperimentazione di un lavoro in cui sia possibile coniugare solidarietà ed efficienza, organizzazione e partecipazione

- La promozione di “imprese sociali” su un determinato territorio può apportare ed attivare una serie di risorse quali: l’auto-mutuo-aiuto e la solidarietà fra cittadini; l’occupazione per le fasce deboli; la ridistribuzione del reddito verso fasce sociali più basse; un importante fattore di contrasto all’emarginazione attraverso l’immissione nel mercato del lavoro di nuove risorse umane; la riduzione della spesa corrente per interventi e servizi sociali

I sottoscritti consiglieri comunali

Argentina Severini

Paola Andreoni

Daniele Bernardini

Flavio Cardinali

Simone Pugnaloni

Impegnano l’amministrazione Comunale

A destinare alle cooperative di tipo B presenti sul territorio, in analogia a quanto stabilito dalla Regione Marche, una percentuale pari ad un minimo del 5% della fornitura di beni e servizi, compatibilmente con quanto stabilito dalle Delibere della Giunta Regionale n. 403 del 9-4-2006



Argentina Severini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2012 alle 16:22 sul giornale del 23 maggio 2012 - 539 letture