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comunicato stampa

L'ex consigliere comunale Cittadini a giudizio per un sit-in contro il bitumificio, il Codat: 'Siamo stupiti'

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Il Codat ( Comitato Cittadino per la difesa Ambiente e Territorio) appresa la notizia del procedimento penale a carico dell’ex consigliere comunale Sandro Cittadini in merito ad una manifestazione contro l’impianto bitumificio di Passatempo...

...pur non entrando in questioni giudiziali che non gli competono, manifesta tutto il suo stupore per il fatto che venga penalmente perseguito chi ha semplicemente manifestato in pubblico le proprie idee, mentre il titolare dell’impianto e coloro che hanno rilasciato le varie autorizzazioni non hanno riportato alcuna conseguenza.

Non si può non citare quello che ha scritto il P.M. dott. Paolo Gubinelli nella sua richiesta di archiviazione relativa a questa vicenda.

“…… La vicenda ( di per sé meritevole di attenzione, vista la particolarità di un Sindaco che appoggia l’installazione sul proprio territorio di un impianto potenzialmente pericoloso e inquinante, in controtendenza rispetto al diffuso atteggiamento sintetizzato nell’acronimo NIMBY) appare di particolare importanza, atteso fra l’altro il ruolo che CALAMANTE, attraverso la sua emanazione SIELPA ha avuto nel sostenere la squadra di basket ROBUR, e quindi a rafforzare il consenso intorno alla Giunta LATINI. Il C.T. ha concluso evidenziando alcune forzature procedurali a vantaggio della ditta CALAMANTE. Alcune di esse sono risultate superate dalle innovazioni legislative, e dunque innocue o irrilevanti dal punto di vista penale, ma quella operata da sette Consiglieri comunali, su proposta del Sindaco Latini, allo scopo evidente di superare le perplessità tecniche sollevate dall’Ing. FRONTALONI in ordine alla vigenza delle norme di salvaguardia in caso di mutamento del P.R.G., risulta realmente marchiana. Come evidenziato dal C.T. e all’evidente scopo di erigere anche la struttura di Passatempo ( oltre ad altre edificazioni), in violazione a tutta la gerarchia delle fonti, è stata operata, in buona sostanza, una deroga alla L. statale 1902/52 attraverso un atto amministrativo, rendendo inoperanti le norme di salvaguardia per le domande di rilascio di titolo edificatorio presentate prima del mutamento del P.R.G., e quindi ( non solo, ma anche) della ditta CALAMANTE.…..”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2012 alle 13:09 sul giornale del 19 maggio 2012 - 1610 letture