utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > ATTUALITA'
comunicato stampa

L'arcivescovo Menichelli consacra due nuovi presbiteri. Uno di questi è l'osimano Alessio Orazi

2' di lettura
493

Mons. Edoardo Menichelli

Domenica 22 aprile alle ore 18.00 nella Cattedrale di san Ciriaco ad Ancona sua ecc. mons. Edoardo Menichelli consacrerà due nuovi presbiteri: Giovanni Moroni e Alessio Orazi.

Giovedì sera (19 aprile) nella concattedrale S. Leopardo di Osimo alla presenza dell’Arcivescovo mons. Menichelli si è svolta una veglia di preghiera durante la quale i due diaconi hanno giurato fedeltà alla Chiesa e ai suoi insegnamenti.

Il tema conduttore della serata è stato l’amore secondo le tre definizioni: eros, philia, agape.

“Per quanto possa sembrare strano di eros di Dio ne parla Benedetto XVI nella “Deus caritas est” – ha detto mons. Menichelli – e se qualcuno si è scandalizzato lo è stato perché abbiamo deprezzato il senso dell’eros riducendolo ad un fatto di carne. L’eros è la comunicazione di Dio per l’uomo e non dominio possesso”. La philia, l’amicizia e ciò che maggiormente Gesù ha manifestato e insegnato. Egli dice "Vi ho chiamato amici"… "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri". (Giovanni 13,35). In quanto all’Agape che è la mensa comune, essa esprime l’amore per l’amore che significa amare un altro che ti ama e non possedere un altro che ti possiede.

Ma al di là di tutto ha detto mons. Menichelli bisogna ritornare alle parole evangeliche come: chiamata di Dio, vocazione, obbedienza, risposta al disegno di Dio. Bisogna fare un inversione di marcia non si può continuare a dire che “la vita è mia e ne faccio quello che mi pare, paragonando la vita ad un “dolce” lecca, lecca che si consuma e si butta via. Noi dobbiamo riscoprire – ha concluso mons. Arcivescovo – il nostro progetto di vita nella storia umana. Questo atteggiamento ha bisogno di alcuni atteggiamenti: decisione, risposta e modalità. Don tonino Bello in “Ha scritto t’amo sulla roccia”, nella poesia intitolata “Vocazione” afferma: E' la parola che dovresti amare di più. Perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio. E' l'indice di gradimento, presso di Lui, della tua fragile vita. Si, perché, se ti chiama, vuol dire che ti ama. Gli stai a cuore, non c'è dubbio. In una turba sterminata di gente risuona un nome: il tuo. Stupore generale. A te non aveva pensato nessuno. Lui si!”.



Mons. Edoardo Menichelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2012 alle 16:21 sul giornale del 21 aprile 2012 - 493 letture