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Scuola di Campovallo, il Comune al dirigente scolastico Radicioni: 'Richiesta illogica'

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scuola media c. g. cesare

La richiesta del Preside Radicioni di ampliare e ristrutturare la scuola primaria di Campocavallo con lettera protocollata al Comune di Osimo in data 30 marzo e la rapida costituzione di un “comitato di genitori” riunitosi ieri per discutere sui problemi legati alla situazione edilizia della scuola primaria di Campocavallo è un tipico metodo di chi preferisce attaccare, piuttosto che discutere e confrontarsi con le parti interessate.

L’ impegno, sempre alto di questa amministrazione, per completare la programmazione dell’edilizia scolastica portata avanti dal 1999 fino ad oggi, deve comunque tener conto delle mutate esigenze e del livello finanziario attuale.

E’ opportuno ricordare come la scuola primaria di Campocavallo era stata inserita in un grande progetto come il Campus di Via Vescovara la cui crisi del mercato immobiliare non ha reso sino ad oggi possibile la realizzazione, ma non per questo l’A.C. intende abbandonare il progetto sebbene rivisitato; è bene anche ricordare come nel programma dell’edilizia scolastica già presentato è stata programmata per la frazione una nuova scuola primaria più rispondente ad una edilizia avanzata e moderna, così come è stato fatto per il centro storico (ristrutturazione in fase di realizzazione).

Tuttavia l’attuale plesso è stato uno dei primi ad essere ristrutturato per la conformità alle norme sulla vulnerabilità sismica e questo consente la permanenza in sicurezza, degli alunni e dei docenti, anche per i prossimi anni.

Distogliere risorse in questo particolare momento che vede ridotta la stessa possibilità di contrarre mutui per finanziare opere pubbliche, intervenendo sul vecchio edificio, appare incongruo. Tanto più poi in relazione alla proiezione dell’andamento demografico della frazione per i prossimi anni e alla presenza di altri edifici scolastici ai margini della frazione medesima (vedi per tutti quello di Padiglione), perfettamente collegati dal servizio scuolabus, che non giustificano l’ampliamento prospettato, ampliamento che non può essere realizzato in quell’area sia perchè si tratta di un edificio storico, sia perché lo spazio attorno è insufficiente.

Nell’ottica del Dirigente scolastico in questione, teso da sempre ad un miope accaparramento di alunni, questa visione d’assieme sarà di difficile comprensione; per chi invece è chiamato ad amministrare un territorio, nel contesto storico-economico attuale, corre l’obbligo di ottimizzare tutte le risorse in campo, cercando di mantenere il livello dei servizi già esistenti.

La presenza in Osimo, di scuole primarie in quasi tutte le frazioni ha un costo ormai insostenibile, sia in termini di servizi che di spese di funzionamento delle strutture, ecco perché va lasciata a chi amministra la cosa pubblica, sentiti tutti i soggetti interessati, la scelta finale su ciò che è possibile fare per mantenere la situazione in atto ovvero per migliorarla.

La strategia del preside Radicioni - convocazione dei genitori e richiesta urgente di ampliamento della scuola - serve solo ad ingenerare false aspettative nelle famiglie che non potranno sperare né attendere una risposta nel breve periodo.

Sarebbe stato certamente più utile un confronto con l’A. C. per verificare la congruità del numero delle iscrizioni con la disponibilità di posti della scuola, la capienza delle aule ai fini della formazione delle classi, le prospettive future sulla base della crescita demografica ed urbanistica della frazione, le soluzioni di medio periodo ecc…

Ma questo presuppone un confronto leale e costruttivo che l’A.C. ha cercato più volte di attuare con il Dirigente in questione; i fatti e gli atti sono a conoscenza di tutti e non meritano ulteriori considerazioni.

Il Sindaco e l’Assessore alla Scuola hanno indetto un consiglio di quartiere nella frazione di Campocavallo per martedì 24 aprile ore 21,15 invitando alla discussione e al confronto i genitori e tutte le parti interessate a tale argomento.



scuola media c. g. cesare

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2012 alle 15:55 sul giornale del 19 aprile 2012 - 656 letture