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L.u.p.o.: 'Sabato tutti in piazza Boccolino per la difesa dell'art. 18'

2' di lettura 30/03/2012 - Sabato 31 marzo si svolgerà in piazza Boccolino ad Osimo una manifestazione a difesa dell’articolo 18 e per il rispetto dell’esito referendario sull’acqua pubblica, dando il via anche nella nostra città alla campagna di obbedienza civileed alla raccolta firme per la petizione a difesa dell’art. 18. l’iniziativa è promossa da Lupo, Osimo in Comune, Comitato Acqua pubblica, Federazione della Sinistra.

Riteniamo che i beni comuni ed i diritti conquistati dai lavoratori, così come le forme della democrazia, specie quelle che tendono alla democrazia diretta, vadano difesi con risolutezza dagli attacchi che questo governo, golpista più che tecnico, sta portando avanti in barba non soltanto allo statuto dei lavoratori ma anche alla costituzione repubblicana, divenuti oramai un ostacolo alla svolta presidenzialista ed al governo del partito unico della BCE e dei poteri forti.

Il gioco delle parti che vede oggi Bersani e qualche componente dei sindacati gialli fare la voce grossa con Monti non ci trae in inganno; il pronunciamento da ambienti ecclesiastici sui lavoratori che non sono merci e, soprattutto, la inaspettata uscita della Lega a difesa (in verità poco credibile) dei diritti dei lavoratori ha costretto i dirigenti del Pd a fare la voce grossa per non vedersi surclassati al nord, infilando temporaneamente la museruola ad Ichino e soci. I lavoratori devono oggi fare affidamento solo su se stessi e su quelle forze di opposizione che si contrappongono radicalmente a questo modello imposto dai cosiddetti mercati, forze che oggi non si trovano in un parlamento, ridotto alla squallida pantomima della corte di Re Giorgio.

Saranno i lavoratori a spazzar via tanto i sobri cerimonieri che le piagnucolose cortigiane se sapranno battersi con risolutezza in difesa dell’articolo 18, per l’estensione degli stessi diritti a tutti i lavoratori, per l’utilizzo appropriato degli ammortizzatori sociali e non come sostituti dei diritti legati al lavoro; per il rispetto dell’esito referendario contro le mire governative, degli enti locali e delle società partecipate a far lucrare multinazionali e privati sull’acqua e sui beni comuni, per la riaffermazione della democrazia intesa come sovranità popolare. Allora il governo tecnico del golpe bianco avrà i giorni contati.

I presidi inizieranno sabato mattina dalle 9.30 con la presentazione della petizione a difesa dell’art. 18 e proseguiranno alle 17.30 del pomeriggio con la presentazione pubblica della campagna di obbedienza civile per dar seguito alla vittoria referendaria, presentando e distribuendo i reclami-tipo da inviare ad Astea, Aato 3 ed amministrazioni locali in vista delle autoriduzioni delle bollette per la parte di remunerazione del capitale che ancora illecitamente viene accreditata agli utenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2012 alle 16:47 sul giornale del 31 marzo 2012 - 449 letture

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