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Forum Paesaggio Marche: 'Edilizia, bene Codat ed Ance. Salvare economia e paesaggio'

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Il Forum regionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori”, meglio noto come “Forum Paesaggio Marche”, movimento autonomo a cui aderiscono più di 70 tra associazioni e comitati locali delle Marche (blog www.paesaggiomarche.net) e aderente al “Forum Italiano dei Movimenti per la Terra ed il Paesaggio” (www.salviamoilpaesaggio.it)...

con la presente, venuto a conoscenza del comunicato del Collegio dei Costruttori Edili della Provincia di Ancona vuole esprimere il proprio plauso e la piena condivisione dei contenuti dello stesso comunicato che riprende alcune recenti posizioni espresse dal CODAT di Osimo e dalla VAS Marche.

Il Forum Paesaggio Marche in particolare condivide la necessità di uscire rapidamente e definitivamente da una lunga fase, ora peraltro messa in discussione dall’attuale profonda crisi economica, nella quale i Comuni hanno impostato i loro piani urbanistici sull’espansione delle città, occupando e quindi compromettendo per sempre ampie porzioni di suolo agricolo fertile, piuttosto che puntare sul recupero e riuso di edifici esistenti vuoti o obsoleti e sulla riqualificazione e riabilitazione di aree urbane dismesse.

Tale scelta, più o meno generalizzata in tutta la regione Marche, come dimostrano i chiarissimi e gravissimi dati emersi dagli studi effettuati dal Servizio Ambiente della Regione Marche sul consumo di suolo dal 1954 al 2007 - (dal 1954 al 2007 abbiamo avuto un incremento del consumo di suolo maggiore del 300% a fronte di una crescita demografica di poco superiore al 35% e ci sono ancora moltissimi Piani regolatori che consentono di realizzare su aree agricole enormi quantità di nuove costruzioni) - è stata indubbiamente favorita dalla possibilità data da legge statale di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa corrente dei Comuni.

Ora la scelta del governo Monti di precludere questa possibilità apre scenari completamente nuovi e favorevoli ad una ripresa del settore edilizio basata appunto sulla riqualificazione e ristrutturazione degli immobili costruiti nei primi decenni del dopoguerra (1950-1970); ciò però sarà possibile solo a condizione che vengano adottate misure legislative per avviare e sostenere anche finanziariamente questo auspicabile processo. Per questo crediamo che l’attuale Governo debba reperire ingenti risorse finanziarie da assegnare alle regioni per attuare un "vero piano casa" (sul modello di quello avviato dopo la legge 457/78, noto come "piano decennale per la casa"), non per costruire altre case, destinate per lo più come sappiamo a restare vuote ed invendute, ma per sostenere interventi di riqualificazione urbanistica, con realizzazione di alloggi per le fasce sociali più deboli e di ristrutturazione edilizia, con priorità per la messa in sicurezza sismica e la riabilitazione energetica e impiantistica di edifici già costruiti.

Sulla base di quanto sopra il Forum Paesaggio Marche chiede alla Regione di proseguire con coraggio e determinazione sulla strada timidamente intrapresa con la recente approvazione della legge n. 22/2011, nota per aver istituito i cosiddetti PORU (Programmi Operativi di Riqualificazione Urbana) con la quale è anche stata sospesa l’adozione di varianti ai PRG per quei Comuni che non abbiano attuato almeno il 75% delle previsioni edificatorie. Occorre infatti operare per legge una vera e propria “moratoria” delle previsioni urbanistiche espansive (le zone C e D dei Piani regolatori comunali) non giustificate da esigenze di crescita adeguatamente certificate , e ciò in attesa che si adotti, speriamo rapidamente, il nuovo Piano Paesaggistico Regionale: un piano per troppo tempo annunciato e ancora lontano dal vedere la luce.

Per fortuna, a fronte di una prevalenza di situazioni negative, possiamo registrare anche alcune buone pratiche quale è il caso del Comune di Senigallia che ha recentemente adottato una variante al PRG che prevede la eliminazione di 40 ettari di aree edificabili per più di 500.000 mc di nuove costruzioni; questo dimostra che le stesse amministrazioni comunali stanno riconoscendo che la cementificazione di nuovi suoli, indipendente dai bisogni reali delle persone e dalla qualità della loro vita, è insostenibile per le comunità ed i sistemi locali, e che si possano effettuare scelte coraggiose anche in presenza delle attuali norme e difficili condizioni finanziarie degli enti locali.

In definitiva il Forum Paesaggio Marche auspica, e si impegnerà per questo, l’avvio di un confronto aperto, franco e costruttivo con le associazioni dei costruttori edili e con i sindacati per avanzare alla Regione e allo stesso governo proposte concrete e condivise di un rilancio del settore dell’edilizia, basato su interventi di piccola scala derivanti da reali bisogni emersi da studi approfonditi e dalla partecipazione attiva delle comunità locali.

Il comunicato stampa del Collegio dei Costruttori Edili della provincia di Ancona dimostra, infatti, che siamo ormai in molti -cittadini, associazioni, imprese, professionisti, agricoltori- a pensare che non si esce dalla crisi guardando al passato, ma che invece occorra elaborare progetti di sviluppo locale veramente innovativi e coraggiosi, ancorati al patrimonio umano, culturale, paesaggistico, imprenditoriale dei luoghi per la ricostituzione di saldi e sani sistemi economici territoriali .

Potremmo concludere con uno slogan che suona come un appello e un auspicio:

"SALVIAMO INSIEME L'ECONOMIA E IL PAESAGGIO" che equivale a dire “FACCIAMO UN PATTO TRA ECONOMIA ed ECOLOGIA PER SALVARE LE MARCHE E L'ITALIA".



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Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2012 alle 21:47 sul giornale del 30 marzo 2012 - 704 letture