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Edilizia, il Comune: 'Ad Osimo si è costruito perché qualcuno ha chiesto i permessi'

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Delle svariate crisi che hanno colpito l’economia italiana negli ultimi tre anni, una di quelle più consistenti e durature, difficili da smaltire, è la cosiddetta 'crisi del mattone', la recessione che ha interessato e interessa ancora oggi il mercato dell’edilizia e della locazione immobiliare.

Un’ulteriore aggravante è rappresentata dai prezzi che nonostante l’aumento dei tassi d’interesse e la stretta al credito che hanno messo in ulteriore difficoltà gli acquirenti, non accennano a diminuire. La differenza fra la domanda e l’offerta è mediamente del 10% e le conseguenze sono un indebitamento più difficile da sopportare e un prolungamento dei tempi di compravendita, che sono praticamente raddoppiati passando dai 3-4 mesi ai 6 mesi. Come spesso accade, è questa un’anomalia tutta italiana, dato che sin dal 2006 e a maggior ragione dopo l’inizio della crisi, negli altri paesi europei i prezzi hanno cominciato a scendere.

Per quanto riguarda invece l’invito dell’Ance della provincia di Ancona di spingere per la riqualificazione urbana ed il recupero degli immobili esistenti, va ricordato che l’Amministrazione l’ha sempre fatto proponendo anche un piano casa all’avanguardia in cui sono previsti sgravi importanti per chi costruisce in classe A, garantisce il risparmio energetico e favorisce l’utilizzo delle energie rinnovabili. Comunque se si è costruito tanto, come affermano alcuni, è perché qualcuno ha chiesto i permessi per farlo.

C’è da dire che i piani di recupero e riqualificazione urbana promossi dall’Amministrazione sono stati demonizzati da comitati cittadini come lo stesso Codat e che ora sono in stallo per la crisi economica ed in particolare per la mancanza di liquidità e di concessione del credito da parte del sistema bancario alle imprese costruttrici. Sia sotto l’amministrazione Latini che quella Simoncini ci sono stati numerosi controlli di natura amministrativa e giudiziaria che non hanno mosso alcun tipo di rilievo. Sarebbe opportuno quindi che ognuno si assumesse le proprie responsabilità. L’aumento dei tassi di interesse, le difficoltà di accesso al credito, i prezzi che rimangono inaccessibili stanno congelando il mercato immobiliare.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2012 alle 21:38 sul giornale del 30 marzo 2012 - 1333 letture