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Confartigianato: 'Quattro mesi per i pagamenti, aziende di Osimo e Valmusone in rosso'

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Claudio Re, direttore dell'area credito di Confartigianato Ancona

Più di quattro mesi prima di ricevere il dovuto. Le attività artigiane di Osimo e della Valmusone sono paralizzate da tempi di pagamento “geologici”. Secondo un’analisi svolta da Confartigianato le micro e piccole aziende possono aspettare in media fino a 132 giorni prima di essere pagate per il lavoro svolto da un Ente pubblico o da una grande impresa committente.

Nel giro di un anno il tempo medio di attesa si è allungato di 42 giorni . Il settore delle costruzioni ha registrato il maggior incremento nei tempi di pagamento, a seguire servizi e manifatturiero. Nell’attesa di riscuotere il dovuto, molte aziende sono costrette a chiudere perché manca la liquidità.

Questo tema sarà oggetto oggi (venerdì 23 marzo) del Convegno organizzato da Confartigianato “Emergenza liquidità. Imprese e banche: un rapporto da ricostruire” che si terrà a Osimo alle ore 19.15 presso il Chiostro della Basilica di San Giuseppe da Copertino. Parteciperanno ai lavori Giorgio Cataldi Segretario Provinciale Confartigianato Imprese Ancona, Stefano Simoncini, Sindaco di Osimo, Mario Baffetti Presidente Comitato Comunale Confartigianato Osimo, Valdimiro Belvederesi Presidente Provinciale Confartigianato. Seguiranno gli interventi di Massimo Bianconi, Presidente ABI Marche; Francesco Simone, Direttore Commerciale Artigiancassa Nazionale; Mariano Severini, Responsabile Area Osimo BCC Filottrano; Sauro Vignoni, Presidente Cooperativa Rabini; Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche Confartigianato nazionale. Le conclusioni sono affidate a Sara Giannini, Assessore Artigianato Regione Marche.

Confartigianato ritiene fondamentale che in questo momento di difficoltà gli Enti siano vicini ai bisogni delle imprese. Per innescare un progressivo e virtuoso cammino verso la ripresa, Confartigianato auspica che anche altri Comuni intraprendano misure simili a quelle già operate da Osimo che, con l’iniziativa “Ripartono le imprese, riparte la città”, ha dimostrato lungimiranza e coraggio nel garantire fiducia e sostegno tangibile all’imprenditorialità locale. Le micro e piccole imprese artigiane, dichiara Claudio Re, direttore dell’area credito di Confartigianato, base e spina dorsale dell’impianto produttivo locale, hanno bisogno di liquidità. Confartigianato ritiene vitale che imprese e banche tornino a dialogare. Il compito primario degli enti creditizi è investire sul territorio e così deve tornare a essere: assicurare alle imprese la liquidità necessaria è il primo passo verso la ripresa.



Claudio Re, direttore dell'area credito di Confartigianato Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2012 alle 14:36 sul giornale del 23 marzo 2012 - 701 letture