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Crisi dell'edilizia, il sindaco Simoncini: 'Proporrò la riduzione dell'Imu per le aree edificabili'

5' di lettura 19/03/2012 - Nelle Marche è sempre più a rischio la sopravvivenza di un intero sistema produttivo come quello delle costruzioni. Dall'inizio della crisi ad oggi, solo nell'edilizia si sono persi almeno 6.000 posti di lavoro e almeno 1.000 sono le imprese che stanno chiudendo i battenti in regione, senza contare l'indotto collegato, dalle materie prime agli arredamenti, dai semilavorati all'impiantistica, dalle attività professionali a quelle di servizio alle costruzioni.

La stagnazione e la recessione del mercato delle costruzioni marchigiane prevista anche per il 2012 va contrastata con forza per tutelare il lavoro. Per questo motivo imprese, professionisti tecnici e sindacati di categoria si sono uniti e hanno indetto per questa mattina ad Ancona una manifestazione regionale. “Il comparto è alle corde e servono politiche per rilanciarlo perché si tratta di un settore fondamentale per il Paese”.

Una protesta condivisa dal sindaco di Osimo Stefano Simoncini che conosce bene le problematiche del settore e ha sempre cercato di proporre alcune valide soluzioni per evitarne l’appannamento. Come non ricordare il progetto “Ripartono le imprese, riparte la città” per garantire credito agevolato oppure la semplificazione burocratica della macchina amministrativa. Tutte cose che sono state richieste oggi a palazzo Raffaello dai diretti interessati.Nel primo trimestre del 2011 si era registrato un aumento della cassa integrazione del 43% rispetto all’anno prima. E come non ricordare gli accordi con un istituto bancario per l’anticipo fatture per i fornitori e per le imprese che operano per conto del Comune di Osimo così da non far mancare liquidità in un momento dove per il rispetto del patto di stabilità sempre più lunghi sono i tempi dei pagamenti da parte dei comuni.

Ad oggi le cifre indicano un calo del 18,5%, ma non per una ripresa economica, quanto mai lontana, ma perché ormai sono tante le aziende che hanno chiuso. Si registra il 30% in meno di commesse e appalti pubblici. Ad essere chiamato in causa è anche il sistema creditizio. L’Amministrazione senza testa anche in questo caso ha chiesto più volte deroghe al patto di stabilità per i comuni virtuosi, in modo da consentire l’avvio di importanti opere pubbliche sul territorio specialmente quelle per la messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici e tutela della rete idrografica contro il rischio alluvioni.

Se il comparto dell’edilizia funziona, vengono realizzate anche importanti infrastrutture per la comunità locale attraverso gli oneri di urbanizzazione: dalle rotatorie alle strade, dalle scuole alle aree verdi attrezzate. “Alle banche – ricorda il primo cittadino – ho chiesto in diverse occasioni di mostrarsi più elastiche nei confronti del tessuto produttivo locale, che se non può offrire tutte le garanzie necessarie, ha dalla sua il forte attaccamento ai valori etici della società civile, tra cui il rispetto degli accordi presi. Colgo questa occasione per rimarcare tutta la mia solidarietà al settore e per presentare l’ultimo intervento che verrà messo in atto dalla giunta e cioè la riduzione dell’IMU per le aree edificabili. Una decisione che ritengo necessaria per aiutare l’intero comparto a riprendersi. Se da una parte ci sarà un minore introito per il Comune, dall’altra si potranno garantire nuovi posti di lavoro ed in alcuni casi la ripresa delle attività. La politica e le istituzioni dovrebbero fare fronte comune per questo genere di situazioni ed invece noto con disappunto che non è proprio così. Il centrosinistra osimano ci ha sempre osteggiato votando contro tutti i provvedimenti riguardanti il settore dell’edilizia. Tutti i comitati sorti negli ultimi anni hanno sempre avuto il sostegno del centrosinsitra. Si è cercato di demonizzare un intero settore che ha invece garantito per tanto tempo occupazione e benessere. Perfino oggi che l’edilizia è ferma siamo costretti a registrare polemiche come quella recente promossa dall’esponente democratico Matteo Biscarini o i vari convegni in cui si è puntato il dito contro l’amministrazione Latini ed il comparto delle costruzioni. Quando in città era attivo il comparto dell’edilizia, anche attraverso le opere compensative cioè le cosidette opere di miglioria in aggiunta alle previste opere di urbanizzazione, parallelamente al sorgere di nuovi quartieri s’è incrementata anche l’edilizia sociale con scuole, centri sociali, asili per tutta la città.

Ora anche l’edilizia sociale è più difficile da realizzare senza il concorso dei privati, come pure la valorizzazione dei patrimoni edilizi pubblici dimessi o sottoutilizzati.

Oggi la crisi economica unita ad una visione a senso unico del settore stanno portando l’edilizia ad una lenta agonia. E’ compito dell’amministrazione comunale, come di qualsiasi istituzione, contribuire ad evitare tutto questo. Così come si è intervenuto per alcuni casi eclatanti: dalla Antonio Merloni fino alla stessa Best è giusto farlo per l’edilizia. La manifestazione di oggi ha avuto anche l’adesione di numerose sigle tra cui la CGIL e forse è ora che anche il centro sinistra osimano riveda le sue posizioni contro quello che è stata l’attuazione della programmazione del territorio perché la politica dei no non porterà mai da nessuna parte. Men che meno porterà lavoro. Chissà se oggi il centro sinistra osimano ed i vari comitati anti-edilizia sorti in città sono contenti del fatto che sono oltre 1200 i curricula raccolti dall’Agenzia Comunale del Lavoro e di questi gran parte dei nuovi disoccupati provengono dal settore edilizio o dall’indotto artigianale di settore? Chissà se apprezzeranno il fatto che edifici pubblici di straordinaria importanza per la città appaiono destinati a sicura decadenza come ad esempio l’ex SMOM a Villa e l’ex ITC Corridoni di via Pompeiana per mancanza d'interesse da parte degli operatori del mercato immobiliare? Oppure se accoglieranno favorevolmente che iniziative di ricupero di complessi privati in disuso che pure hanno avuto le necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti alla riqualificazione siano in totale stallo per la difficoltà in cui versa il settore, col risultato della permanenza dello stato di degrado in sito?"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2012 alle 16:20 sul giornale del 20 marzo 2012 - 855 letture

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