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Loreto: in tre anni 78 nuove imprese artigiane, 66 le chiusure

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Le aziende artigiane cercano di resistere alla crisi. In tre anni nel Comune di Loreto sono nate 78 imprese artigiane, in 66 hanno chiuso l’attività. L’analisi è di Confartigianato sulla base di dati Infocamere.

Loreto, la città che resiste. Nella Valmusone è uno dei centri che più hanno dimostrato tenuta anche negli anni più difficili della crisi. L’analisi è di Confartigianato sulla base di dati Infocamere.

Se si analizza l’andamento congiunturale, spiega Ivano Gardoni, segretario Confartigianato per l’area Ancona Sud, in particolare del triennio 2009-11 ovvero la parentesi più virale della crisi si rende evidente come la città di Loreto e le sue aziende artigiane abbiano tenuto duro agli urti della altalena dei mercati. In tre anni sono nate 78 imprese artigiane, in 66 hanno chiuso l’attività. Un saldo positivo e soprattutto continuativo. Anche nel 2009 le iscrizioni di azienda hanno superato le cessazioni (25 aperture, 21 chiusure), allo stesso modo nel 2010 hanno aperto l’attività 22 imprese e in 21 si sono ritirate. Una parentesi di stallo motivata dalle ripercussioni della crisi profonda che ha investito il territorio. Il 2011 si è chiuso per Loreto con un risultato in netta controtendenza rispetto a altri centri della Valmusone: con 31 iscrizioni e 24 cessazioni ha siglato un saldo positivo di +7. Le micro e piccole imprese cercano di resistere. Le aziende artigiane combattono la crisi risparmiando, attingendo anche al proprio patrimonio personale.

Resistere è una necessità, conclude Gardoni. Questo è un momento certamente difficile, le aziende vivono tempi agitati e incerti: si accettano commesse senza avere la certezza di ricevere in tempo debito il giusto compenso. Chi vuole aprire una attività in proprio è costretto a scontrarsi con le insidie e gli impedimenti della burocrazia. Difficoltà nell’accesso al credito, le trappole della delocalizzazione e del lavoro nero. In questo scenario le imprese artigiane cercano di resistere. Servono però con urgenza politiche nazionali di sviluppo che sostengano la ripresa economica e la capacità produttiva delle micro e piccole imprese.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2012 alle 15:00 sul giornale del 17 marzo 2012 - 664 letture