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Mense scolastiche, Bompadre: 'Mai proposto il taglio degli stipendi dei dipendenti Asso'

Simone Bompadre - Osimo in Comune 2' di lettura 06/03/2012 - Dispiace constatare come il Primo cittadino di Osimo sia sempre pronto a costruire polemiche su basi senza fondamenta; forse è consapevole di non avere argomentazioni a riguardo, mediante le quali confutare le altrui osservazioni.

Contestare al sottoscritto la volontà di “sacrificare” le retribuzioni dei lavoratori della mensa gestita dalla Asso S.r.l., perché i genitori, a mio parere, non devono pagare la quota fissa per un servizio sospeso per due settimane, è falso!!

Se i lavoratori della Asso S.r.l. che operano nella mensa hanno un contratto a tempo indeterminato, il sottoscritto è molto contento (magari un po' meno quando si visionano le buste paga).

Se, come dice giustamente il Sindaco, le retribuzioni dei lavoratori non vanno decurtate, è anche vero che non devono essere i genitori degli scolari a pagare per un servizio non concesso. E il fatto che non sia stato concesso il servizio, non è né responsabilità dei genitori degli alunni, né dei lavoratori della mensa, bensì dell'Amministrazione comunale, la quale, emanando una “sacrosanta” ordinanza di chiusura delle scuole, non ha permesso che tale servizio fosse erogato.

E, quindi, mi sembra ovvio che sia l'Amministrazione comunale a rimborsare la Asso S.r.l. per la parte concernente la quota fissa della mensa, in quanto soggetto responsabile della chiusura del servizio, e non i genitori che non hanno usufruito del servizio.

Non conosco il contratto di assunzione dei dipendenti Asso che lavorano nella mensa, so che gli insegnanti delle scuole dovranno recuperare i giorni di chiusura, e non sono andati in ferie! Il calendario scolastico che viene organizzato dalla Regione prevede già la possibilità che alcuni giorni di scuola possano essere persi, per causa, ad esempio, di nevicate. E perciò si prevede un'attività didattica che supera i duecento giorni, e se questa eccedenza non copre il minimo richiesto vengono eventualmente tolti giorni di ponti e vacanze.

La stessa pratica del recupero potrebbe essere impiegata anche per i dipendenti Asso, anche perché il monte ore lavorativo lo stabiliscono con l'ente richiedente, ovvero il Comune, e, dopo averlo quantificato economicamente, lo imputano nei rispettivi bilanci.

Oppure si potrebbe richiedere la cassa integrazione per le due settimane, come hanno già richiesto i lavoratori Asso del settore educativo.

A volte, troppe volte, pur di non trattare con obiettività e buon senso questioni “scomode”, si riduce il tutto all'esercizio di una pratica demagogica, atta solo a nascondere le proprie responsabilità.

E questa ulteriore presa di posizione conferma come il sig. Simoncini non sia il Sindaco di tutti, ma solo di qualcuno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2012 alle 14:53 sul giornale del 07 marzo 2012 - 987 letture

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