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Biscarini: 'Il mattone è stato il motore delle vittorie elettorali delle Civiche, oltre mille gli appartamenti invenduti'

matteo biscarini 3' di lettura 29/02/2012 - Serve una riflessione sulla realtà politico amministrativa osimana. E' ormai passato più di un decennio da quando le Liste Civiche osimane hanno cominciato ad amministrare la città ed è quindi possibile tentare una analisi.

La complessità del fenomeno può essere racchiusa in un aspetto sintomatico. Il magistrato Gubinelli ha espresso un giudizio tranciante: “Non vi è dubbio, in altre parole, che l’Amministrazione comunale di Osimo abbia in plurime occasioni operato al limite di legge ( a volte anche oltre).

Essere giudicati da un magistrato di operare al limite della legge, a volte anche oltre, per una Amministrazione Comunale che viva in una realtà attenta e consapevole significherebbe dover abbandonare la scena.

Invece il protagonista di questo modo di operare non solo non viene scalfito in modo significativo ma si permette di essere presente in tutte le occasioni distribuendo o facendo distribuire dal cireneo di turno, saluti, targhe, complimenti.

E i destinatari di tali attenzioni mostrano orgogliosi il trofeo. Pochi avvertono la sgradevolezza dell'omaggio che perviene da persona che ha “operato al limite della legge, a volte oltre”.

Che cosa è successo alla città? Quali sono state le cause di questa profonda corrosione delle coscienze?

L'antico sub-strato culturale del rapporto di sudditanza dei subalterni col potere, subalterni che mai rivendicavano diritti chiedendo favori è stato portato all'eccesso. Pochi rivendicano. Molti tacciono. Se necessario chiedono favori.

Si è costruito un blocco sociale e politico che, facendo leva sulla rendita urbana, ha coagulato gruppi di interesse con significative ricadute elettorali. Il mattone è stato il motore. Gli oneri di urbanizzazione la benzina che ha permesso periodi di vacche grasse e vittorie elettorali. Molti hanno tratto beneficio. I proprietari di aree che da agricole sono passate edificabili. I costruttori. I professionisti. I cittadini che ha avuto marciapiedi, piazzali, abbellimenti vari. Un meccanismo perfetto. Tanto che si è voluto fare un nuovo Piano Regolatore che vorrebbe portare gli abitanti di Osimo attorno ai 50 mila. Anche se abbiamo consumato suolo e distrutto paesaggio.

Tutto gestito con mano ferma. Al gruppo veniva richiesto un solo requisito: la fedeltà. Fedeltà ripagata con l'assegnazione di incarichi ben retribuiti. Non il merito. Non il concorso pubblico, non la selezione. Assunzioni e nomine di parenti. Affidati a galoppini inadeguati incarichi delicati e di responsabilità. Con i risultati di cui si parla in questi giorni.

Il requisito della fedeltà assoluta al capo contiene però il risvolto della mortificazione. Nascono pesanti frizioni. Mentre i “miracolati”, quelli che mai avrebbero potuto pensare nella loro vita di svolgere ruoli così importanti senza il genio del capo sono costretti a tacere; altri, quelli che brillano di luce propria- come l'ex Vice sindaco Pirani - se ne vanno sbattendo la porta.

Non è solo il malessere della mortificazione. La crisi mette in difficoltà il blocco sociale. La macchina ben oliata degli oneri di urbanizzazione è ferma. Sembra che siano oltre mille gli appartamenti invenduti. Prossimamente tenteremo di capire gli sviluppo di questi due aspetti.


   

da Matteo Biscarini
Pd Osimo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-02-2012 alle 13:20 sul giornale del 01 marzo 2012 - 1639 letture

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