'C'era una volta il Pci', a Palazzo Campana la presentazione del libro curato da Massimo Papini

Palazzo Campana ad Osimo 2' di lettura 21/02/2012 - Osimo va in scena la storia del Pci. Alla sala Vici di Palazzo Campana sarà presentato giovedì 23 febbraio (inizio ore 17,30) il libro C’era una volta il Pci. Storia della federazione anconetana (1944-1991) curato dal direttore dell’ Istituto Storia Marche Massimo Papini.

All’iniziativa, promossa dall’Istituto Storia Marche e dall’Istituto Gramsci Marche in collaborazione con la libreria Il Mercante di Storie, prenderanno parte oltre al curatore, l’editrice Valentina Conti, l’ex dirigente del Pci Matteo Biscarini e lo storico Adolfo Pepe, direttore della Fondazione Di Vittorio.

“La storia d’Italia dal dopoguerra ai primi anni novanta – afferma Massimo Papini – comprende a pieno titolo la storia del Pci. Si possono dare giudizi negativi o positivi su di essa, ma non si può negare il ruolo predominante svolto da questo partito nell’edificazione e nello sviluppo della democrazia repubblicana. L’esperienza anconetana è solo una piccola parte di una grande storia, ma sicuramente significativa e meritevole di rispetto. È la testimonianza di come un partito piccolo e settario si sia trasformato in una grande forza democratica, al governo di comuni e amministrazioni di vario tipo”.

L’opera, raccolta in un cofanetto di due volumi edito da Affinità elettive, ripercorre con i saggi dello stesso Papini, di Roberto Lucioli, di Simone Massacesi e di Pietro Rinaldo Fanesi, le vicende locale del del Pci. Nel grande affresco della storia nazionale emerge tutta l’originalità dell’esperienza dei comunisti marchigiani: dalle dure lotte politiche e sociali del dopoguerra per il lavoro e contro il centrismo democristiano ai fermenti intellettuali degli anni sessanta con la lunga marcia verso l’istituzione della Regione, che vede il Pci dare un alto contributo con personaggi come Dino Diotallevi e Nino Cavatassi, dal Sessantotto al compromesso storico, che nelle Marche sfocerà
nell’impropria formula delle larghe intese, fino ad arrivare al declino politico-elettorale degli anni ottanta, alla morte di un leader amato come Enrico Berlinguer e, all’indomani della caduta del muro di Berlino, all’avvio del processo di scioglimento.


da Istituto per la storia del movimento di Liberazione nelle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2012 alle 13:25 sul giornale del 22 febbraio 2012 - 1161 letture

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