Numana: traffico di eroina, in manette due tunisini e due donne osimane

MAROUANI Oualid 2' di lettura 03/02/2012 - Un fiume di droga, pronta ad essere immessa nel mercato locale. I Carabinieri di Osimo mettono a segno un grosso colpo sgominando una base di spaccio di eroina a Numana. Arrestati due uomini originari della Tunisia e due donne residenti ad Osimo.

L’indagine era iniziata con il monitoraggio di un’abitazione di via IV Novembre a Numana, nella quale da tempo si segnalava un viavai di persone sospette. Alle ore 19 di giovedì i militari hanno registrato l’arrivo di una coppia di giovani a bordo di una Suzuki Splash: scesa dall’auto, la ragazza si è diretta verso l’appartamento incriminato. Entrata in casa, è stata vista uscire poco dopo per risalire a bordo dell’auto.

I Carabinieri hanno quindi intercettato la vettura e dopo la perquisizione di rito sono entrati in possesso di circa 600 grammi di eroina (due dosi da 300 grammi ciascuna). L’uomo ha cercato di opporsi alla perquisizione lamentando un forte mal di gola: in realtà aveva le dosi nascoste in bocca. La donna, invece, ha confessato immediatamente, in preda al panico.

Qualche minuto dopo è scattata l’irruzione nella casa incrimanata. All’interno della quale i Carabinieri hanno trovato quattro persone, tutte sedute intorno ad un tavolo ed indaffarate a confezionare le dosi di eroina.

Sono finiti in manette due uomini nati e residenti in Tunisia: Ramzi Marzouki (classe 1975, clandestino pluripregiudicato per furto e violenza sessuale di gruppo) e Oualid Marouani (nato nel 1975, anche lui pregiudicato per furti in abitazione a Loreto e Castelfidardo). Insieme a loro c’erano anche due donne: Dalia Braconi (33 anni, residente ad Osimo, tossicodipendente e già nota alle forze dell’ordine) ed M. G. (nata nel 1991 a Napoli ma residente ad Osimo), arrestate anche loro insieme ai due giovani acquirenti di droga colti in flagrante.

All’interno della casa di Numana i Carabinieri hanno trovato ben otto pallette di eroina (500 grammi ciascuna), un involucro in cellophane con 1,2 kg di droga e sei dosi già pronte (400 grammi ognuna) e 50 grammi di sostanza grezza. I quattro arrestati “tagliavano” l’eroina con bicarbonato e polvere di marmo. Per terra siringhe usate e sporche di sangue, lacci emostatiti e materiale sanitario: un ambiente degradato e malsano, una vera base di spaccio e consumo per tossicodipendenti. Con un notevole giro d’affari, tanto che in casa i quattro arrestati custodivano circa 4mila euro in banconote, con ogni probabilità frutto del traffico illecito di droga.








Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2012 alle 15:00 sul giornale del 04 febbraio 2012 - 1370 letture

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