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Paola Andreoni: 'Sbagliato sopprimere l'ufficio del Giudice di Pace'

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Paola Andreoni

Massimo impegno del gruppo consiliare PD per il mantenimento della sede osimana del Giudice di Pace, soppressa dal Ministero della Giustizia insieme a tutte le sedi che non coincidono con i tribunali.

E’ una decisione che ovviamente penalizza il territorio di Osimo e l’intera area servita dall'ufficio. L’Ufficio del Giudice di Pace di Osimo esplica la propria competenza territoriale, oltre che per l’intero territorio Osimano (33.500 abitanti) anche per i Comuni di Agugliano (4.300 abitanti), Castelfidardo (18.600 abitanti), Filottrano (9.745 abitanti), Loreto (12.325 abitanti), Offagna (1.857 abitanti) e Polverigi (4.035 abitanti). La sede giudiziaria osimana ha una posizione strategica e serve un ampio bacino di utenza, ma questi elementi evidentemente non sono bastati per scongiurarne la soppressione.

Che sia urgente una riforma del sistema giudiziario è del tutto evidente, per poter garantire davvero la giustizia in tempi accettabili per una società civile, ma la scelta di aver individuato come primo passo la soppressione degli uffici dei giudici di pace, che rappresentano il livello in cui l'accesso alla giustizia è più vicina al cittadino, non è accettabile né sostenibile. La revisione delle circoscrizioni giudiziarie degli uffici dei Giudici di Pace penalizza un servizio attraverso il quale i cittadini hanno avuto la possibilità di accedere ad una giustizia che, per l'appunto, si chiama "di prossimità" , proprio perché è vicina alle comunità locali che vi si rivolgono.§

Come gruppo consiliare PD garantiremo il massimo impegno, per salvare quest’ufficio.

Il decreto legislativo che disciplina la materia prevede che un Comune sede di Giudice di Pace possa mantenerla accollandosi le spese, anche in consorzio con gli altri Comuni serviti dallo stesso ufficio. E’ chiaro che un impegno di questo tipo sarebbe più sostenibile se ci fosse un’ampia partecipazione da parte di tutti i territori interessati.



Paola Andreoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2012 alle 14:42 sul giornale del 23 gennaio 2012 - 803 letture