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comunicato stampa

Cavina (Idv): 'Sul tema dell'immigrazione le Civiche danno prova di ipocrisia'

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giuseppe cavina

L’ipocrisia non ha limiti. E il nostro Sindaco Simoncini non ne fa certamente difetto.

Oggi in occasione della solennità dell’Epifania e della Giornata Mondiale della Santa Infanzia i padri Scalabriniani della Parrocchia S.Carlo di Osimo hanno voluto sottolineare l’evento promuovendo la raccolta di firme a sostegno della legge d’iniziativa popolare per il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce e risiede sul suolo italiano con almeno un genitore straniero. Ricordo che nel comitato promotore “L’Italia sono anch’io” ci sono ben 18 organizzazioni, anche cattoliche, tra cui l’Acli e la Caritas.

Anche ad Osimo come in tutti i comuni del territorio nazionale la presenza di immigrati è sempre più forte e le Istituzioni non possono più far finta di nulla. I ragazzi di questi genitori sono nati qui, vanno a scuola, giocano e socializzano con i nostri figli e, in alcuni casi, parlano la nostra lingua meglio di noi. Dobbiamo mettere fine a questa scandalosa discriminazione che costringe i nuovi nati in Italia a restare in una sorta di “limbo” fino al raggiungimento dei 18 anni!!

A questo proposito, ieri ho inviato un SMS al Sindaco per invitarlo all’evento che iniziava alle 10. Al mio invito egli ha prontamente risposto dicendo che “sarebbe venuto alla messa della 11”. La Messa era il momento centrale della festa, con l’arrivo dei Re Magi e la partecipazione di molti immigrati, al termine della quale si sarebbero raccolte le firme. Ho dato quindi per scontato che la sua partecipazione avesse lo specifico scopo di promuovere l’iniziativa in toto, compresa la sottoscrizione della proposta di legge, anche perché il S. Carlo non è la parrocchia che lui frequenta abitualmente.

Anche il parroco, durante l’omelia, ha sottolineato la partecipazione del primo cittadino e lo ha pubblicamente ringraziato per il sostegno dimostrato all’iniziativa con la sua fattiva presenza.

Ma, udite, udite: alla fine della messa, anziché avvicinarsi ai banchetti per firmare, il nostro caro Sindaco si è prontamente dileguato!!!!!!!!!!!!

Non avendolo più visto, tornato a casa, gli ho mandato un altro SMS con scritto: “grazie di essere venuto, ma non ho capito se hai firmato”. Bastava scrivere si o no, ma questa volta nessuna risposta.

Allora l’ho incalzato scrivendo di nuovo:”Mi rispondi per favore? Il primo cittadino ha il dovere di essere chiaro e non può ingannare i cittadini con comportamenti ambigui”.

Questa volta la risposta è arrivata, ma non in merito alla mia domanda:”Il primo cittadino ha il diritto di poter lasciare il telefonino nel cappotto mentre pranza con la famiglia in santa pace nel giorno dell’Epifania?”.

Mi scuso con il Sindaco per essere stato inopportuno, anche se, durante la raccolta di firme per l’abrogazione dell’attuale Legge Elettorale “Porcellum”fu proprio lui a chiamarmi l’ultimo giorno utile, alle 10,45 di sera per sapere dove poteva firmare. In quell’occasione, nonostante ci fossero validi motivi, non gli risposi in maniera scocciata, tutt’altro.

Comunque,non sono stato certamente io a chiedergli di fare il Sindaco. Lui si è candidato volontariamente per ricoprire questo importante ruolo pubblico e ha il dovere di esercitare più di ogni altro il suo ruolo con serietà, equità,trasparenza, evitando di prendere in giro i cittadini con atteggiamenti che hanno il solo scopo di acquisire consenso per fini elettorali. Alle feste multietniche di carattere religioso conviene partecipare per accaparrarsi la simpatia del clero e dei cattolici, ma poi all’atto pratico si persevera con il contributo casa solo agli osimani o si ignora un diritto fondamentale come quello della cittadinanza ai ragazzi nati e residenti in Italia.

E’assolutamente scandaloso e immorale!

Queste fantomatiche Liste Civiche che dicono d’incarnare il miglior modo di fare politica, lontano dalle clientele e dalle vecchie logiche di partito, sono in realtà la peggior espressione di opportunismo e di ricerca del potere per il potere.

Più che Liste Civiche le chiamerei Leghe Civiche



giuseppe cavina

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2012 alle 18:47 sul giornale del 09 gennaio 2012 - 860 letture