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Consiglio Comunale, approvato all'unanimità odg sulla vertenza Best

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Prosegue la complessa trattativa tra parti sociali e vertici aziendali che sta tenendo con il fiato sospeso i 125 dipendenti della Best di Passatempo. La Sala Gialla, nel frattempo, approva all’unanimità un ordine del giorno proposto dall’Amministrazione Comunale a sostegno della battaglia portata avanti dalle maestranze.
 

Alla seduta consiliare hanno assistito anche i delegati sindacali che in questi giorni stanno seguendo la complessa trattativa che andrà a definire il futuro delle 125 persone che giorno e notte presidiano i cancelli dello stabilimento. “L’azienda va messa di fronte alle proprie responsabilità – dice il sindaco Stefano Simoncini presentando il documento – E’ in gioco il futuro del sistema produttivo della Valmusone, le imprese della nostra zona non devono assolutamente sentirsi autorizzate ad imitare il comportamento della Best”. Il primo cittadino rimarca inoltre “il ruolo centrale delle istituzioni locali, che non possono essere assolutamente escluse o emarginate in sede di tutela dei lavoratori”.

Sostegno pieno alla causa dei lavoratori arriva dai consiglieri del Pd. “Il nostro è un partito che non si è mai tirato indietro sui temi del lavoro. Certi imprenditori non dovrebbero avere il diritto di lavorare in Italia”, dice Daniele Bernardini. Durissimo, invece, il commento di Simone Pugnaloni. “Negli anni precedenti molte aziende hanno usufruito di finanziamenti a fondo perduto. Che fine hanno fatto questi fondi? La Regione deve impegnarsi e chiedere la restituzione di questi capitali, perché questi sono imprenditori che meriterebbero la galera”.

Solidarietà ai lavoratori anche dai consiglieri di maggioranza. “Come imprenditore mi vergogno per il comportamento della Best”, dice Andrea Pesaresi. “Sono presidente della Confapi, in teoria dovrei essere il difensore d’ufficio delle aziende. Ma non è così. La situazione è drammatica per imprenditori e dipendenti, e ci aspetta un 2012 davvero terribile”. Fuori dal coro, invece, Graziano Sabbatini, che definisce “da condannare” l’attegiamento della Best, ma precisa: “In questa vicenda hanno perso tutti. Gli imprenditori italiani sono rimasti soli. Non possiamo pretendere che le aziende restino in un Paese dove non vengono tutelate”. E chiede al sindaco di “tenere alta la guardia e monitorare tutte le problematiche che potrebbero sorgere nel nostro territorio comunale, mentre la Regione dovrebbe favorire l’accesso al credito per tutte le piccole e medie imprese che sono alla canna del gas”.

L’ordine del giorno, approvato con 17 “sì”, impegna il sindaco ed il Comune “ad assumere ulteriori concrete iniziative con il Presidente della Giunta Regionale e l’assessorato al Lavoro della Regione Marche per assicurare alla comunità amministrata la tutela dei posti di lavoro, favorendo nell’accesso agli aiuti economici le sole aziende che si impegnino a non delocalizzare l’attività produttiva per almeno 10 anni, pena la restituzione dei finanziamenti pubblici ricevuti”.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2011 alle 20:22 sul giornale del 24 novembre 2011 - 646 letture