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comunicato stampa

Castelfidardo, Novelli (Prc) dice no alla scuola di formazione politica

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Sul numero di ottobre del Giornalino del Comune di Castelfidardo, il capogruppo di Solidarietà popolare afferma di voler istituire a Castelfidardo una scuola di formazione politica. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Cingolani del PdL aumentando tutte le nostre mario novellperplessità di fronte a questa operazione.

Non è un caso che l’idea provenga dai consiglieri di Solidarietà popolare, eletti in consiglio comunale con i voti della destra, idea appoggiata calorosamente dall’unico consigliere ufficiale del PdL. L’operazione è chiara: fare una scuola di formazione politica a spese della collettività e gestita da questa maggioranza politica di destra presente in consiglio comunale. Cingolani cerca di correre ai ripari affermando che non si tratterebbe di una scuola di formazione politica ma di una scuola di educazione civica. La differenza è notevole perché l’educazione civica non presuppone l’insegnamento delle dottrine politiche.

Ricordiamo però che anche adesso, come ai miei tempi, l’educazione civica è materia di insegnamento nelle scuole medie e superiori, solo che ora si chiama educazione alla cittadinanza ed alla Costituzione.

E allora, se l’educazione civica è già insegnata a scuola, a quale scopo un’amministrazione comunale dovrebbe impiegare risorse per promuoverne una scuola? Perché impiegare preziose risorse per finalità che sono estranee ai doveri di una pubblica amministrazione?

Proprio qualche giorno fa sui giornali locali veniva riportata un’intervista al sindaco Soprani il quale affermava che, a causa dei tagli perpetrati dal Governo agli enti locali, si vede costretto ad aumentare l’addizionale comunale. Dunque, altri sacrifici vengono richiesti ai cittadini ed alle famiglie di Castelfidardo.

In questo contesto, ci sembra del tutto inopportuno impiegare risorse preziose per impiantare una scuola di formazione politica con soldi pubblici: Solidarietà popolare sappia che, se intenderà proseguire nel suo assurdo disegno, non staremo con le mani in mano.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2011 alle 15:53 sul giornale del 17 novembre 2011 - 625 letture