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Pollificio Fileni, il sindaco Simoncini annuncia il ricorso al Tar contro il decreto di Via degli uffici regionali

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assemblea pubblica a San Paterniano per dire no all'impianto avicolo Fileni

Dall’assemblea indetta dai residenti di San Paterniano per ribadire il “no” all’impianto avicolo Fileni, il sindaco Simoncini annuncia che il Comune farà ricorso al Tar contro il decreto di valutazione di impatto ambientale e la successiva autorizzazione integrata ambientale rilasciata dagli uffici della Regione.
 

Un’assemblea molto partecipata, quella di giovedì sera. E non solo dai residenti di San Paterniano, riuniti nel Comitato “Energia, Ambiente e Territorio per i nostri figli”. L’Amministrazione Comunale ha infatti deciso di partecipare compatta all’incontro, insieme ad alcuni esponenti del Pd (Paola Andreoni, Flavio Cardinali e Daniele Bernardini).

“Dobbiamo marciare uniti, la questione va affrontata senza polemiche”, ha precisato in apertura di assemblea il portavoce del Comitato, Franco Capomagi, per spegnere le polemiche tra Civiche e Pd dopo la riunione di mercoledì sera indetta proprio dai democratici.

Dopo aver fatto il punto sull’iter burocratico del decreto regionale rilasciato dalla Regione, Capomagi ha chiesto al sindaco “cosa ha intenzione di fare il Comune di Osimo”, perché “questo è un punto centrale per noi cittadini”. Ed il sindaco Stefano Simoncini ha annunciato che il gli uffici del Comune stanno già lavorando ad possibile ricorso al Tar.

“Al di là delle promesse fatte, la Regione ha sempre avuto un atteggiamento ostile. Il Pd regionale aveva promesso il pollificio a Fileni, solo così si spiega l’atto disdicevole degli stessi consiglieri, che hanno fatto mancare il numero legale per impedire la discussione della mozione di Latini e Pieroni – dice il sindaco –. Gli uffici tecnici della Regione non hanno voluto prendere in considerazione le osservazioni che Comune e Provincia avevano sollevato in Conferenza dei Servizi, ed alla luce di questi rilievi pensiamo di poter ricorrere al Tar. E dovremo saper resistere ad altri possibili ricorsi che verranno fatti contro i nostri provvedimenti”.

A questo punto, infatti, visto il decreto emesso dagli uffici della Regione, il Comune dovrà decidere se rilasciare l’autorizzazione a costruire. Ed in mancanza di questo atto, Fileni potrebbe decidere di fare un ricorso al Tar chiedendo un cospicuo risarcimento. Ma per il sindaco la questione è a monte: “Secondo i tecnici del Comune il permesso non può essere rilasciato proprio perché il decreto di Via e di Aia scaturiscono da vizi di procedura. Proprio per questo pensiamo di poter resistere ai ricorsi dell’azienda”.

Alcuni cittadini hanno però puntato l’indice contro il certificato di assetto territoriale, che il Comune avrebbe rilasciato con troppa lggerezza. E che sarebbe stato preso a pretesto dagli uffici regionali per far partire l’iter burocratico che ha poi portato alla Via. “Il Comune ha agito in maniera trasparente – risponde il sindaco – Il certificato rilasciato non poteva dare il via libera alla procedura della Regione, perché i loro uffici non hanno tenuto in considerazioni le osservazioni fatte successivamente. E la Via non può essere rilasciata senza il parere della Provincia”.

La battaglia contro il pollificio, dunque, continua. “Abbiamo 60 giorni di tempo a partire dalla notifica del decreto per preparare il ricorso – chiude il sindaco – Siamo disponibili ad accogliere le osservazioni del Comitato. Fermo restando che il Tar non è l’ultima spiaggia. Siamo disposti anche ad arrivare al Consiglio di Stato, se sarà necessario”.



... assemblea pubblica a San Paterniano per dire no all'impianto avicolo Fileni
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assemblea pubblica a San Paterniano per dire no all'impianto avicolo Fileni

Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2011 alle 12:47 sul giornale del 12 novembre 2011 - 1157 letture