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Latini (Api): 'Altre aziende pronte a seguire l'esempio della Best, dobbiamo impedirlo'

best osimo 1' di lettura 11/11/2011 -

Lancio l'allarme sul fatto che altre aziende marchigiane sono pronte a seguire la strada della chiusura sullo stile della Best. Non possiamo permetterlo.
 



Dobbiamo tutti insieme impedirlo perché si tornerebbe in massa ai rapporti sindacali dell'ottocento. L'altro - e a mio avviso più grave allarme - è che nessuno si occupa della conseguenze estremamente negative che la crisi causa sull'indotto, sulle piccole imprese, sulle forze dell'artigianato e della impresa familiare, che sono veramente falcidiati dall'assenza di commesse e dai debiti contratti. La loro estinzione avviene in modo sordo e senza nessun focalizzatore mediatico che li faccia apparire sempre in prima pagina.

E' un grave errore, perché si perde il forte tessuto produttivo che la regione possiede, che si reggeva senza ammortizzatori sociali di sorta e senza spese a carico dello stato, dando allo stesso tanto in tasse e in spese di consumi. Dobbiamo trovare una soluzione per loro, per dare la possibilità di avere un cammino di salvaguardia delle loro attività, pena la fine del nostro ciclo produttivo.

In questo senso, va tutto rivisto lo scalone degli interventi a sostegno del lavoro, mettendo al primo posto, alla pari del lavoratore dipendente, tutta miriade delle piccole imprese che devono avere anche loro speciali ammortizzatori sociali straordinari.



da Dino Latini
Presidente della Commissione Bilancio
della Regione Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2011 alle 18:00 sul giornale del 12 novembre 2011 - 516 letture

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