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Nasce anche ad Osimo il Comitato 'L'Italia sono anche io'

acli| 3' di lettura 10/11/2011 -

Costituito anche ad Osimo - dopo la nascita, ad ottobre, di quello provinciale - il Comitato cittadino per la campagna “L’Italia sono anche io: Campagna per i diritti di cittadinanza”: ne fanno parte, in fase di primo avvio, ACLI, Caritas, CGIL e CISL. Il Comitato – che a livello nazionale è composto da 18 associazioni e presieduto dal Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Del Rio – ad Osimo è coordinato da Don Flavio Ricci, Direttore della Caritas per la diocesi Ancona-Osimo.



Al centro della mobilitazione due, distinte, proposte di legge di iniziativa popolare, che recano il segno dell’inclusività sociale, del rispetto umano – in particolare nei confronti di minori – a prescindere da qualsiasi distinzione etnica, della solidarietà e del reciproco rispetto.

Con la prima proposta di legge si vuole intervenire a modifica del’attuale meccanismo di riconoscimento della cittadinanza italiana, guardando finalmente al riconoscimento dello “ius soli”: così come accade in quasi tutta Europa, cittadino italiano è colui che nasce e risiede sul suolo italiano, a prescindere dalle origini dei propri genitori. Con questa proposta, che lega il nascituro alla residenza di almeno un anno in Italia da parte di almeno uno dei genitori stranieri, si potrà finalmente superare la scandalosa situazione di discriminazione attuale, che costringe i nuovi nati in Italia da genitori stranieri a restare in una sorta di “limbo” fino al raggiungimento dei 18 anni: a diritti ridotti e spesso messi in dubbio, senza nemmeno la certezza di un meccanismo automatico di riconoscimento.

La proposta di legge di “L’Italia sono anche io”, inoltre, riduce a 5 anni (dai 10 attuali) la possibilità per lo straniero residente di richiedere la cittadinanza italiana ed allarga il potere di proposta (che va rivolta direttamente al Presidente della Repubblica) anche ai Sindaci.

La seconda proposta di legge,invece, allarga il diritto voto – per le sole amministrative – agli stranieri residenti da almeno cinque anni: esattamente la proposta avanzata, fin dal 2005, dall’ANCI (l’Associazione Nazionale dei Comuni).

Le Associazioni promotrici si sono riunite per la prima volta, nei giorni scorsi, per definire i termini di una azione di sensibilizzazione diffusa e di promozione pubblica, che parli alle istituzioni locali come alle forze politiche, alle tante associazioni e circoli esistenti e, soprattutto, ai singoli cittadini: con l’intento di recare un contributo consistente all’obiettivo nazionale di raccolta firme che si concluderà entro il prossimo febbraio.

Nelle prossime settimane si cercherà di informare quanti frequentano i tanti Circoli in città e si chiederà l’adesione a politici ed amministratori. Si coglierà inoltre l’occasione delle giornate di mercato, il giovedì, per andare a raccogliere le firme in piazza, con volantinaggi e banchetti informativi; in parallelo con la campagna di affissioni di prossimo avvio nella provincia.

Il Comitato è aperto a quanti, cittadini ed associazioni, vorranno contribuire, fattivamente e nelle maniere più diverse, a sostenere questa campagna di civiltà e modernità.






Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2011 alle 14:04 sul giornale del 11 novembre 2011 - 621 letture

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