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comunicato stampa

Vertenza Best, Rif. Comunista: 'Politica regionale inadeguata ed inconcludente, questi sono i risultati'

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Mauro Cantori

Il caso della Best dimostra ancora una volta, nella maniera più brutale, il livello che sta raggiungendo l’offensiva reazionaria messa in atto dal partito trasversale del padronato targato Marchionne, Della Valle, Montezemolo e Marcegaglia, contro i diritti e la vita stessa dei lavoratori.
 

Purtroppo viviamo in un Paese (e una Regione) in cui si preferisce scartabellare gli archivi della Fbi (nientemeno!) per scovare il nome di una “terrorista” dato a una squadra di calcio di terza categoria, anziché accertare la legalità di certe pratiche messe in atto da imprenditori senza scrupoli che dall’oggi al domani mettono per strada più di 120 famiglie!

Ed è drammatico che sia le forze politiche di centrodestra che di centrosinistra, comprese le liste civiche di Osimo, di fronte a questa gravissima situazione, che fa tabula rasa di ogni diritto, persino costituzionale, non sappiano far altro che offrire la loro solidarietà pelosa.

Dov’è il presidente Spacca, sempre pronto a venire a Osimo per raccogliere qualche applauso? E il suo fido alleato Latini, oltre alle chiacchiere con cui riempie ogni giorno pagine e pagine della stampa locale, cosa propone? È evidente l’inadeguatezza di questa classe politica, sempre pronta a dispensare promesse e a riempirsi la pancia (e il portafoglio) di indennità da migliaia e migliaia di euro mentre ai lavoratori non resta che la disperazione.

Così come è palese che lor signori, pur profumatamente pagati con i nostri soldi, non sappiano che pesci prendere per risolvere i problemi, visto che ormai da tempo la loro unica funzione è quella di yesman del padronato locale e non.

E allora ci permettiamo di segnalare al duo Spacca-Latini che esiste una legge fatta approvare nella scorsa legislatura dal gruppo consiliare regionale di Rifondazione Comunista che prevede in caso di delocalizzazione la restituzione forzata dei contributi dati alle imprese dalla Regione Marche. Certo, non che la cosa risolva la drammatica situazione dei lavoratori, ma intanto si recuperino, dove ce n’è la possibilità, risorse per garantire quanto meno quegli ammortizzatori sociali che restano ancora oggi un miraggio.



Mauro Cantori

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2011 alle 16:19 sul giornale del 10 novembre 2011 - 586 letture