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Calcio, l'Osimana presenta mister Fontana. 'Tanti giovani affamati, la squadra mi piace'

osimana calcio| 3' di lettura 09/11/2011 -

''Lo schema? Quello lo fanno i giocatori. Vorrei inculcare solo una mentalità di un certo tipo. Lavorare con molti giovani è una cosa che mi piace. Più che bravi devono avere voglia di vincere'. Si è presentato così, al Diana, mister Stefano Fontana, il nuovo allenatore della Prima Squadra dell'Osimana. Una manciata di minuti prima di guidare il primo allenamento, nel tardo pomeriggio di ieri, a Padiglione. 
 



Al tecnico brianzolo, 46 anni compiuti da due settimane, il compito di riportare 'il bel gioco, i risultati, lanciare i giovani, ricreare un po' di entusiasmo tra i tifosi', l'augurio e il diktat della dirigenza giallorossa.

''Penso che la squadra finora abbia fatto il suo campionato e che sia in condizione, di questo non ho dubbi - continua Fontana-. Finocchi lo conosco bene, più per motivi familiari che sportivi, anche se un anno lo abbiamo passato insieme nel settore giovanile dell'Ancona'.

Già Ancona, la città in cui vive, che l'ha lanciato nei grandi palcoscenici del pallone. In biancorosso per sette stagioni (dall'87 al '94), per tutti 'Jimmy': dalla serie C alla prima lettera dell'alfabeto, la finale di Coppa Italia.

Ma aveva iniziato a calciare un pallone con le giovanili del Milan l'arcigno difensore di Seregno, 'quello però era un altro pianeta'. Poi qualche allenamento con la prima squadra, titolare in un'amichevole, il 12 ottobre 1983, Alessandria-Milan 2-1, ''sinceramente, non mi ricordo'.

La prima ufficiale in rossonero la sfiorò solo: una convocazione, ma finì in tribuna, assieme ai 63.000 bagnati di San Siro. 15 maggio 1983, 34^ giornata, Milan-Lazio 5-1, l'Inferno della B, la partita che però suggellò il ritorno del Diavolo in Paradiso. Il Milan di Ilario Castagner e di Franco Baresi già Capitano, di Tassotti e 'Squalo' Jordan, di Giussy Farina. ''Un calcio diverso, che non tornerà più', sussurra Fontana, scorgendo un pizzico di nostalgia su quel viso da duro, un carattere di ferro che gli ha permesso di sfondare nel calcio, più importante a volte di piedi vellutati.

''Era un Milan formato da tanti ragazzi provenienti dal settore giovanile: Icardi, Battistini, Evani, Gadda, Filippo Galli. I giovani erano importanti anche allora'. Fin qui il Fontana giocatore che ha vestito anche le maglie di Piacenza, Riccione, Ascoli e Tolentino. Da mister ha iniziato con il botto, vincendo a Pergola il campionato di Eccellenza, come giocatore-allenatore. Successivamente esperienze agrodolci come vice di Frosio nell'Ancona della C2, sulle panchine della Vigor Senigallia, Vis Pesaro e dell'Ancona Beretti e Primavera (con quest'ultima giocando due anni fa al Diana le partite interne di campionato). Un segno del destino? Chissà...

A proposito. Dalle parti di via Olimpia ritrova dopo un paio di stagioni anche Maurizio Zandegù, ora nelle vesti di direttore tecnico del settore giovanile scuola calcio Osimana, dopo l'esperienza nella Dorica, 'dove abbiamo fatto un bel lavoro'.

Entrambi pronti a una nuova avventura. Stavolta di giallorosso vestiti. Ma sempre sotto il segno dei Giovani. Volendo scommettere su quelli che hanno voglia di vincere. In bocca al lupo.


   

da U.S. Osimana
giocatori e staff tecnico

 







Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2011 alle 16:56 sul giornale del 10 novembre 2011 - 915 letture

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