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Giuseppe Cavina (IdV): 'Ad Osimo pesanti devastazioni, giusto rivedere il Piano Regolatore'

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In occasione del famoso incontro con le forze d’opposizione organizzato dalle Civiche il 5/9/2011, al quale fummo invitati anche noi dell’IdV, condividemmo le preoccupazioni del Sindaco Simoncini sull’attuale crisi economica. In quel frangente ci venne chiesto di “unire le forze” per mettere in campo tutte le idee e azioni possibili atte a fronteggiare un momento così difficile per la nostra città e per il nostro paese.


Alla luce di quanto sta avvenendo, non c’è dubbio che, a nostro avviso, uno dei temi cruciali, che necessita di essere riconsiderato, è proprio il PRG. E’ di questi giorni la presentazione di una mozione, da parte del PD, che ne chiede la revisione e noi dell’IdV siamo convintamente d’accordo.

Non ha senso mantenere in piedi un PRG che non è in linea con le nuove esigenze della città e che, oltretutto, ha creato un contenzioso giuridico con la Provincia. Senza considerare poi le contestazioni di tanti proprietari di terreni, resi edificabili dal PRG 2005, che hanno dovuto per anni pagare l’ICI su beni che non hanno più un mercato, visto già l’alto numero di appartamenti realizzati, ma invenduti.

Accettando le osservazioni della Provincia e accogliendo le richieste del comitato NO PRG 2005, che chiede di riconvertire i terreni edificabili in agricoli, l’Amministrazione darebbe un forte segnale d’inversione di tendenza, auspicato, a nostro avviso, da una larga maggioranza di cittadini. Oggi la gente è sempre più sensibile alle tematiche ambientali e paesaggistiche e vuole che la città non venga snaturata da un eccessivo e caotico sviluppo urbanistico. Ci sono numerosi esempi di comuni come Senigallia che hanno incentivato i proprietari di terreni edificabili a fare il cambio di destinazione.

Oggi, come sempre di questi tempi, dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Toscana, dalla Campania arrivano notizie di un territorio fragile, devastato dalle piogge per l’incuria, l’eccessiva cementificazione e la scarsa qualità dell’urbanizzazione e anche il territorio osimano ha subito di recente pesanti devastazioni. Anche per questi motivi è necessario un drastico ridimensionamento urbanistico ed edilizio.

Purtroppo rimarranno situazioni non più recuperabili, come l’infelice ubicazione del Palabaldinelli a 6 km dalla città con il relativo parcheggio, che rimane deserto quasi tutto l’anno e non può essere usato come parcheggio scambiatore o la cementificazione della zona prospiciente il centro sportivo della Vescovara, ma è inutile piangere sul latte versato: guardiamo piuttosto al futuro evitando di ripetere errori fatti in precedenza.

Sotto il profilo economico è chiaro che per rimettere mano al PRG si dovranno sostenere delle spese, anche se 200.000 euro d’istruttoria ci sembra una cifra francamente esagerata, ma, in prospettiva, la riduzione dello sviluppo urbanistico richiederà meno spese di manutenzione delle nuove opere pubbliche connesse.

Siamo perfettamente consapevoli che di fronte alle attuali ristrettezze economiche risulta difficile pensare ad investimenti mirati al miglioramento della viabilità e della razionalizzazione urbanistica, ma con un po’ di buon senso anche piccoli interventi possono migliorare sensibilmente la qualità della vita. A questo proposito ci faremo carico di proporre formalmente alcune soluzioni concrete, sperando che, dopo l’esplicito invito del Sindaco alla partecipazione democratica, verremo finalmente ascoltati.



Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2011 alle 14:46 sul giornale del 09 novembre 2011 - 690 letture