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Fiato sospeso per i 126 dipendenti della Best: l'azienda conferma la chiusura, ma i lavoratori chiedono un tavolo istituzionale

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La Best non torna indietro ed avrebbe ribadito la volontà di smantellare lo stabilimento di Montefano – Osimo dove fino a mercoledì lavoravano 126 dipendenti, molti dei quali residenti a Passatempo. A questo punto, su richiesta della delegazione di operai che hanno preso parte all’incontro con l’azienda ed i sindacati a Confindustria, si prospetta l’apertura di un tavolo istituzionale.
 

Una situazione precipitata nell'arco di ventiquattro ore. Dopo un periodo di ferie in occasione del ponte di Ognissanti, mercoledì mattina i dipendenti della Best si erano recati al lavoro, ma all’ingresso dell’azienda ecco la brutta sorpresa: i codici dei cancelli erano stati cambiati, così come le serrature degli ingressi. Non solo: buona parte dei macchinari erano già stati trasferiti, probabilmente in Polonia.

“Da mesi si parlava della chiusura dello stabilimento di Montefano, ma nessuno poteva aspettarsi una mossa del genere, così repentina ed improvvisa”, dice Patrizia Onori, esponente delle Liste Civiche di Passatempo contattata nella mattinata di mercoledì da alcuni degli operai che abitano nella frazione. Il Gruppo Nortek, che ha rilevato la ex Elektromec passata poi al gruppo Best, aveva infatti deciso da mesi di chiudere l’azienda di Montefano e concentrare l’attività marchigiana a Cerreto d’Esi, delocalizzando il resto della produzione in Polonia.

Difficile, a questo punto, fare previsioni sul futuro dell'azienda e dei suoi dipendenti. “Qua ci sono famiglie che da un giorno all’altro si sono trovate senza lavoro”, commenta ancora la Onori. Impossibile, invece, contattare l’ad della Best, Roberto Leo: dall’azienda fanno sapere che sarà di nuovo in azienda dalla prossima settimana. Tensione anche a Confindustria, dove nella mattina di venerdì si è tenuto un incontro tra la delegazione dell’azienda ed una rappresentanza degli operai. “Eravamo presenti anche io ed il sindaco Simoncini – dice Patrizia Onori - ma a quanto pare la nostra presenza era poco gradita”.

A quanto pare, i rappresentanti dell’azienda avrebbero confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Montefano – Osimo, ma la delegazione degli operai avrebbe rifiutato chiedendo invece l’apertura di un tavolo istituzionale per discutere delle prospettive future. Il consigliere regionale Dino Latini ha già fatto sapere che intende muoversi nelle sedi opportune per tutelare i dipendenti della Best. All’incontro in Confindustria erano presenti anche le varie sigle sindacali (Cisl, Cgil, Fiom ed Uilm) e due rappresentanti dell’associazione degli industriali.






Questo è un articolo pubblicato il 04-11-2011 alle 17:16 sul giornale del 05 novembre 2011 - 1530 letture