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Crisi Best, Confindustria risponde al sindaco: 'Stupiti dalle dichiarazioni di Simoncini, ciascun soggetto deve fare la sua parte'

best montefano 3' di lettura 04/11/2011 -

L'episodio odierno che ha visto l'insistente richiesta del Sindaco di Osimo a presenziare alla riunione tecnico-sindacale sulla crisi Best e le successive dichiarazioni del Sindaco stesso sono motivo di stupore e confermano la necessita, una volta per tutte, di fare chiarezza sui ruoli che i diversi soggetti, privati, pubblici ed istituzionali, devono interpretare per assicurare il giusto clima di relazioni all'interno della comunità locale.



Innanzitutto, l'incontro odierno, al di là delle valutazioni di merito dello stesso, era stato richiesto dalle Organizzazioni Sindacali all'azienda, e quindi era prettamente sindacale, non politico e quindi il Sindaco di un Comune, non ha titolo per esercitare la rappresentanza sindacale. In secondo luogo, non risulta esserci stato nessun invito ad altri soggetti oltre a quello che coinvolgeva le Organizzazioni Sindacali, la delegazione di BEST S.p.A. e la rappresentanza di Confindustria Ancona che, ospitava l'incontro nella propria sede. Confindustria Ancona è associazione di rappresentanza, a cui si aderisce volontariamente, ed ha natura privatistica; non è ufficio pubblico; pertanto, ritiene di avere autonoma decisionale. Nello specifico, il tavolo era circoscritto a soggetti precisamente individuati ed era da considerarsi momento di confronto "a porte chiuse". La posizione tenuta dal Dott. Centofanti e dal Dott. Sansonetti, pertanto, è pienamente coerente con il mandato ricevuto.

Confindustria Ancona ribadisce la correttezza della scelta compiuta, tra l'altro coerente alla linea adottata da tutto il sistema Confindustria, a partire dalla sua Presidente: le relazioni sindacali, fino a quando le trattative tra le Parti in causa non si interrompono irrimediabilmente, sono di stretta competenza e circoscritte ai lavoratori, tramite le proprie rappresentanze sindacali, all'azienda e alla relativa organizzazione di rappresentanza.

Se le Istituzioni ritengono di essere informate in merito o valutano di disporre di soluzioni e strumenti utili alla soluzione positiva di crisi aziendali, possono convocare le Parti in causa ad un tavolo istituzionale, presso le proprie sedi; ovviamente con libertà dei singoli se intervenire o meno.

Inoltre, il coinvolgimento a cui il Sindaco Simoncini fa riferimento è corretto nella citazione ma non nel fine. La Presidente Marcegaglia, quando parla di coinvolgimento delle Istituzioni, chiede ed aupsica di poter condividere una politica industriale - a tutti i livelli territoriali - che consenta al sistema delle imprese, di qualsiasi dimensione, di continuare a restare nel nostro Paese, di svilupparsi, di essere sempre più competitive e generare sviluppo ed occupazione. Confindustria quindi non intende delegare alle Istituzioni, a partire dai Comuni, le relazioni sindacali.

In questo senso vogliamo ricordare che è stata proprio Confindustria Ancona, nella persona del Presidente Giuseppe Casali, nell'aprile scorso a proporre un ampio coinvolgimento dei vari attori, a partire dagli Enti Locali, per discutere insieme del futuro della provincia.

Dobbiamo altrettanto dire che con il Comune di Osimo da tempo esistono buone relazioni che hanno consentito ad entrambe le realtà di ottenere risultati prospettici importanti seppur in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando anche se per esempio tra il 2009 e il 2010 la TARSU per l'industria ad Osimo è cresciuta del 28% e nel 2011 è stata ritoccata di un altro punto percentuale, appesantendo quindi i costi gestionali delle imprese al contrario impegnate nella loro solitaria battaglia per la sopravvivenza quasi che l’industria sia marginale nelle scelte di sviluppo del Comune.










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