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L'Associazione culturale 'Il Dialogo' in visita al Gruppo Loccioni

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350 dipendenti, metà laureati e metà diplomati, età media 32 anni, 70 milioni di fatturato e partneship importanti nazionali ed internazionali sono il biglietto da visita del Gruppo Loccioni, che ringraziamo per averci ospitato nella loro sede per costruire un confronto ed elaborare proposte su come uscire dalla crisi economica che sta investendo il nostro Paese, ed in particolar modo la nostra Valmusone.

Dalla tavola rotonda il Presidente commissione attività produttive regione Marche Badiali, l’assessore provinciale al bilancio Maiolini, i rappresentanti dei Comuni di Osimo (Sabbatini), Castelfidardo (Russo), Camerano (Costantino) da un lato, e Carlorosi (Presidente Confindustria Valmusone), Donzelli (coordinatore scientifico del C.a.m.), Giri (dirigente dell’I.s.i.s. Osimo-Castelfidardo) e la professoressa Bronzini del Corridoni-Campana dall’altro lato. Dopo la presentazione e la testimonianza del gruppo Loccioni hanno convenuto sull’importanza di fare squadra.

Fare squadra a partire dal titolo dell’iniziativa, dove due sono risultate le parole chiave: vreatività ed conomia della conoscenza. Creatività è innovazione tecnologica, è saper lavorare in squadra. Enrico Loccioni ci ha spiegato che definisce i suoi dipendenti collaboratori ed a parità di posizione ad ognuno affida una responsabilità. Una responsabilità che è guardare avanti, con l’ obiettivo di capire come si muove il mercato e trovarsi pronti ad offrire per primi il nuovo prodotto che serve ai nuovi potenziali clienti.

A testimonianza di una cultura d’impresa basata sull’economia della conoscenza abbiamo invece ascoltato da Enrico Loccioni la capacità di coniugare tradizione e nuovi insegnamenti. Tradizione è il segno tangibile delle nostre radici, spesso rappresentate dall’esperienza e dalla fatica della cultura contadina come nel caso della sua famiglia. Qui l’esempio di come attorno agli stabilimenti Loccioni siano state sperimentate tecniche di risparmio energetico e di sviluppo di energie alternative capaci di alimentare il ciclo produttivo ed una residenza da adibire a vitto ed allogggio per dipendenti ed ospiti.

Tecnologie che sono in continua evoluzione, che creano nuova occupazione e permettono allo stesso tempo di diminuire di molto i costi per i consumi energetici, una voce di bilancio importante per le aziende. Nuovi insegnamenti invece consegnati nelle mani delle imprese dalla progettualità elaborata dall’investimento sui giovani e quindi basato sul rapporto scuola-lavoro. Fondamentale la collaborazione con istituti superiori ed università per costruire nuove figure professionali e nuovi modelli di sviluppo economico.

Tale prospettiva è stata offerta dagli istituti superiori presenti comel’I.s.i.s., che con i propri laboratori meccanici è in grado di progettare e produrre in collaborazione con le categorie nuovi prodotti per il mercato; mentre il Corridoni-Campana, forte della sua formazione economica è capace di porre sul piatto la fattibilità economico-finanziaria del progetto produttivo. Questo mix piace a Confinustria ed al C.a.m, che hanno sottolineato come questa sinergia rappresenti un volano molto importante e rivolto al futuro, ed hanno aggiunto che se non si fa squadra in questo momento tra tutti gli attori coinvolti rischiamo di perdere un’occasione importante per rilanciare la nostra grande Italia e le imprese del nostro territorio.

"Importante per il C.a.m. - afferma Donzelli - è anche il rapporto con gli istituti di credito che hanno con favore aderito al progetto di sviluppo della Valmusone aderendo quali soci al polo scientifico integrato sorto qualche hanno fa a Castelfidardo".

Al termine della tavola rotonda i presenti hanno poi fatto visita a tutti gli stabilimenti Loccioni, toccando con mano i risultati ottenuti in questi ultimi dal Gruppo, in termini di innovazione tecnologia, redditività e creazione di nuove opportunità di lavoro. Opportunità di lavoro che hanno entusiasmato i giovani studenti che si stanno interessando con particolare attenzione al proprio futuro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2011 alle 17:18 sul giornale del 31 ottobre 2011 - 918 letture