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Rosario Priore ospite dello Ju-Ter Club per parlare del 'caso Ustica'

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Lo Ju-Ter Club, in sinergia con il Circolo Culturale “+76”, ed in appendice alla Rassegna Letteraria “I Contemporanei: conversazioni con chi scrive il presente”, ospiterà venerdì 11 e sabato 12 novembre, il celebre magistrato Rosario Priore per una riflessione sul “Caso Ustica”. 

Per oltre un trentennio, fin dai primissimi anni Settanta, il dott. Priore è stato Giudice Istruttore al Tribunale di Roma, ha seguito molti dei casi di violenza e terrorismo (interno e internazionale) più importanti della storia giudiziaria italiana: dall’eversione nera ad Autonomia operaia, dal caso Moro a Ustica, dagli attentati palestinesi al tentato omicidio di Giovanni Paolo II. Priore ha pubblicato nel 2002 “Attentato al Papa” (Kaos) e nel 2010 con Giovanni Fasanella “Intrigo internazionale” (Chiarelettere). Da Piazza Fontana a Ustica al “caso Moro” il giudice Priore ha indagato come pochi magistrati sui “misteri d’Italia”.

Procedimenti giudiziari sempre segnati dalla difficile convivenza fra ragione di Stato, procedure inquisitorie e applicazione della giustizia, e in costante aggiornamento sulla base di vere o presunte nuove rivelazioni. In particolare ad Osimo si discuterà del disastro aereo avvenuto il 27 giugno 1980, a causa del quale persero la vita 81 persone nel cielo tra le isole di Ustica e Ponza. L'aereo di linea Douglas DC-9 I-TIGI, appartenente alla compagnia aerea Itavia, infatti, si squarciò in volo e scomparve in mare. Sul caso Ustica la magistratura italiana ha prodotto enormi sforzi: venti anni di indagini, migliaia di cartelle di atti per circa un milione e mezzo di pagine e quasi trecento udienze processuali. Purtuttavia restano ancora incerte le cause del disastro, come le eventuali responsabilità.

Riguardo al caso Ustica, nella ricostruzione degli eventi, secondo le conclusioni del giudice Priore, le cause più probabili del disastro sarebbero da ricercarsi nell'onda d'urto di un missile, o una quasi collisione - un evento consistente in un passaggio di un velivolo ad alta velocità vicinissimo al DC-9, che ha provocato così un sovraccarico aerodinamico sulla semiala sinistra, tale da causarne la rottura e innescare una serie di effetti che hanno portato alla destrutturazione in quota e caduta dell'I-TIGI. Questa teoria è stata in origine formulata dai professori Dalle Mese e Casarosa, due dei periti di parte inquirente.

L'ipotesi di quasi collisione, evento noto con modalità diverse nella casistica mondiale degli incidenti aerei, venne criticata da una certa parte del mondo scientifico aeronautico, che lo ritenne nella pratica "sommamente improbabile pur se non impossibile" su un piano esclusivamente teorico. Tuttavia la perizia metallografica avrebbe escluso l'ipotesi di un'esplosione sia interna (bomba), che esterna (mancherebbero anche i segni di schegge dell'eventuale missile).

Dopo oltre trent'anni di inchieste, molti aspetti di questo disastro, tra i quali le cause stesse, non appaiono ancora chiariti, ma l’opera del Giudice Priore ha contribuito senza pari a gettare una eminente luce chiarificatrice sulle ombre di quello che fu uno dei più misteriosi incidenti aerei, che il nostro paese ricordi. Il dott. Priore incontrerà la cittadinanza osimana venerdì 11 novembre alle ore 21.15 presso la Sala Conferenze A.S.T.E.A., e parteciperà ad un dibattito con gli studenti di tutte le classi IV e V degli Istituti Superiori della città di Osimo, sabato alle ore 10.00 presso il Teatro “La Nuova Fenice”, affinchè soprattutto le giovani generazioni possano trarre esempio da chi ha dedicato la propria vita professionale alla ricerca della verità ed a servizio della giustizia e perché possano conoscere ed approfondire anche queste amare, ma importanti, vicessitudini della nostra storia di Italiani.



Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2011 alle 15:53 sul giornale del 27 ottobre 2011 - 688 letture