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Alluvione, Simoncini alle Liste Civiche Marche: 'La cementificazione di Osimo? Un refrain che non regge più'

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Stefano Simoncini

Le Liste civiche Marche non sanno che nell'ultima alluvione del marzo 2011 Osimo ha subito la stessa quantità di pioggia delle zone del fermano (fonte Assam) ma con minori danni, seppur importanti.

Il refrain della presunta cementificazione dell'amministrazione guidata dal Sindaco Latini quindi non regge più. Poichè evidentemente dopo la bomba d'acqua del 2006 il Comune non fu inerme e in ogni caso, accanto alle lottizzazioni edilizie si sono fatte, com'è normale che sia, anche le necessarie urbanizzazioni.

Si dice: cosa c'entra Simoncini con la politica economica di questa ultima manovra regionale? Mi sia consentito rispondere che il Sindaco di una città tra le prime 10 più importanti della nostra regione non può ignorare le scelte dell'ente regionale che hanno una ricaduta negativa o, come in questo caso, positiva sul proprio territorio e la comunità che egli amministra.

Il punto sull'aumento della benzina non è certo quello pur doloroso di un aggravio dei costi nei budget di tutti noi.

Mi spiace costatare, da appartenente ad una lista civica, che le Liste civiche Marche abbiano un'angolo di visuale molto limitato rispetto ai veri problemi che gli amministratori locali vivono ogni giorno. Sono il primo a dire che la politica, anche della nostra regione, deve dare un esempio di risparmio e di sobrietà: per questo motivo sottolineo la proposta di legge regionale Latini sul dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali come buon esempio a tal proposito.

Per questo motivo dal mio insediamento a Sindaco ho imposto un taglio delle indennità a me stesso e agli assessori, oltre che ai componenti dei cda delle partecipate; ho praticamente azzerato le spese di rappresentanza e ho assegnato ai vigili urbani la cosidetta auto blu. Per questo stiamo lavorando al taglio delle tariffe per mense scolastiche, scolabus, rette dei nidi per venire incontro alle esigenze delle famiglie colpite dalla crisi.

Guardiamo a quanto lavoro, priorità assoluta per tutti, produrranno queste risorse economiche nel nostro territorio regionale in termini di ripristini di opere pubbliche danneggiate dalla calamità, a quanti minori oneri porteranno in caso malaugurato di nuovi episodi atmosferici eccezionali le opere di manutenzione e messa in sicurezza del territorio. Se pensiamo alla regionalizzazione del patto di stabilità riflettiamo su quanto ossigeno porterà nelle casse delle aziende che lavorano per gli enti pubblici, oggi costretti a ritardare oltre modo i pagamenti per non sforare il patto di stabilità. Guardiamo di ben spendere queste risorse per fare interventi strutturali di difesa autentica dai rischi idrogeologici il nostro territorio oppure per la messa in sicurezza degli edifici pubblici per esempio. Voglio ricordare che Osimo è tra i pochi comuni che sta mettendo in sicureza antisismica, praticamente solo con fondi propri, le scule cittadine e siamo arrivati a 7 edifici in cui sono aperti i cantieri... Non sono investimenti responsabili che produrranno risparmi in futuro?



Stefano Simoncini

Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2011 alle 17:25 sul giornale del 26 ottobre 2011 - 1259 letture