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Azioni coordinate tra i Comuni per affrontare la crisi economica

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antonio scarponi

Il mio è un appello rivolto ai Comuni limitrofi: Castelfidardo, Recanati, Filottrano, Offagna, Polverigi, Loreto, Numana, Sirolo e Porto Recanati. Il mio è un appello per creare un tavolo aperto alle problematiche del lavoro, per i giovani precari e per i disoccupati. Ma, soprattutto, rivolto a tutte quelle persone che hanno perso il lavoro.
 

Creare una “banca delle ore” interattiva nei vari comuni. Anche nel baratto, che è generalmente considerato la prima forma storica dello scambio, il valore delle merci scambiate corrisponde al punto di incontro fra la domanda e l'offerta. In una società in cui crisi e shopping alla ricerca di “qualcosa di particolare a poco prezzo” vanno di pari passo, va esplorata una tendenza non del tutto recente ma funzionale e vincente: l’arte del riciclo.

Le Banche del Tempo nascono una ventina di anni fa con l’obiettivo di mettere a disposizione gratuitamente il tempo libero altrui, per prestare qualsiasi tipo di servizio e scambiarlo. Questo concetto di condivisione e scambio libero (il baratto), con il tempo si è poi esteso ad altri settori. Sono nati così gli “swap shop” negozi presso i quali è possibile fare shopping senza sborsare un quattrino.

Sono tante le declinazioni possibili per gli scambi, ma solo una è la regola: zero money. Il concetto di baratto, quindi, non riguarda solo vestiti e accessori, ma si può applicare allo scambio di un’infinita varietà di oggetti, manufatti, servizi. Non mancano mercatini veri e propri come la Fiera del Baratto e dell’usato, ritenute quasi dei veri e propri bazar, occasioni per fare affari senza sosta.

Che dire, poi, dell'Emporio della solidarietà, realizzato dalla Caritas di Ascoli Piceno insieme ad altre associazioni di volontariato? Hanno preso una struttura inutilizzata ed hanno aperto un supermarket, nel quale le famiglie meno abbienti potranno fare la spesa gratuitamente, con una tessera pre pagata e caricata dai servizi sociali del comune. E’ stato costruito in pochissimi mesi e rappresenta una mossa concreta per aiutare le fasce più deboli.

Promuovere dei mercati a “chilometri zero”, dal produttore al consumatore, è un altra idea che è indispensabile portare avanti, magari con un calendario costruito dai Comuni interessati. Di idee nuove da sostenere e mettere appunto ce ne sono tante, l'importante è sostenerle tutti insieme, per non agire in solitudine o a macchia di leopardo.

L'unione degli obiettivi non crea dispersione di energie e ne di soldi. Noi piccole realtà di provincia dobbiamo unirci allearci ed attrezzarci per far fronte a questa crisi epocale. Questo primo incontro organizzativo, detto tavolo dei Sindaci ed Assessori può partire dalla nostra città.



antonio scarponi

Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2011 alle 11:01 sul giornale del 21 ottobre 2011 - 589 letture