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L'ex vicesindaco Francesco Pirani interviene sul 'caso Tappabuche'

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francesco Pirani

Non basta neanche starsene buoni buoni a farsi gli affaracci propri, che ti tirano in ballo accusandoti anche di essere uno spione a favore del Due di Denari. Non ne hanno bisogno! Sono bravissimi di loro. 
 

Sulla Tappabuche poi…Lo scandalo Watergate “de nualtri”! Ci manca solo che mi associno a Mata Hari. Volevo comunque dire alle mie ex care Liste Civiche (che si ostinano a firmare articoli senza un nome né un cognome) che non c’è proprio bisogno di “passare” notiziole a questa o quella associazione per mettere in difficoltà l’Amministrazione, perché basta leggere le note che scrive la stessa od osservarne i comportamenti per piegarsi dalle risate o infiammarsi di rabbia, a seconda dei casi.

Andiamo con ordine. Nella lettera del 12 ottobre, che segue il servizio di Striscia la Notizia girato nella Casa Civica di Osimo, il Sindaco evidenzia una serie di cifre che, a suo dire, coprirebbero il costo dell’acquisto del macchinario in oggetto, sviluppando un concetto di ricavo-guadagno tutto suo. Penso che sia stata una domanda del primo esame della mia vita, quello della seconda elementare (ahimè, ho una certa età ed a quei tempi c’era anche quell’esame…), la differenza fra guadagni e ricavi. Regoletta che uno dovrebbe acquisire e portare con sé, se poi, per esempio, gli capita di fare il Sindaco della sua città e quindi l’amministratore pubblico…

Non sono in odore di nobel per l’economia ma mi risulta difficile pensare che con 174.222,24 euro di ricavi (iva compresa o no? Non viene evidenziato...) si possa rientrare di un investimento di 161.875,00 euro. A questa cifra, infatti, vanno aggiunti i costi per gli interessi passivi del leasing, mentre a quella dei ricavi vanno sottratti i costi per i dipendenti che fanno funzionare il macchinario, il carburante, la ghiaia e il bitume, le manutenzioni etc. E’ per questo che definirei altamente improbabile l'ammortamento del bene, anzi, ad occhio e croce direi che è una partita in forte perdita.

Ma non è solo questo il problema. Dalla stessa nota si “evince che la macchina ha fruttato ricavi per 174.222,24 euro”. Errore! Per puro diletto ho fatto la somma delle cifre riportate e che dovrebbero dare la somma riferita. “Manco a pensacce”, si direbbe a Osimo: mancano 20.000 euro! Ma come fate a giustificare la bontà di un’operazione se neanche siete in grado di fare un’operazione di addizione o distinguere la differenza fra guadagno e ricavo? Vero che ci sono due decimali dopo la virgola ma l’operazione di addizione non è fra le più difficili della storia della matematica e, volendo anche ammettere di riuscire a passare l’esame della seconda elementare nonostante l’equivoco del guadagno/ricavo, con un errore così in quinta ti bocciano!

Smettiamo ora l’analisi puramente aritmetica e consideriamo per un solo istante quella politica. Ma come si fa a dire che il Sindaco riceve solo in alcuni giorni e che i dirigenti sono sotto numero e che quindi nessuno poteva ricevere Striscia. Ed il Vicesindaco? E gli assessori? Non posso credere che non ci sia stato nessuno a presidiare.

“Hai da vede’” se fosse salito un Porporato o un Prefetto gli “spinto’” per farsi la fotografia a latere. Occasione persa. Potevate spiegare le ragioni, giuste o meno, della scelta dello stop dello macchinario, e comunque la gente, ma soprattutto gli osimani, avrebbero apprezzato il coraggio di metterci la faccia. Quella stessa faccia che si esibisce ad oltranza, anche nelle più inutili occasioni, e che invece quando va messa per evitare una figuraccia, viene tenuta rintanata.

Il bello è poi che, partendo da questi dati inesatti e strampalati, c’è chi ci costruisce sopra tutto un percorso che sembra dimostrare che è stato l’affare del secolo. Caro Latini, ma le sembra veramente che chi non fa politica per mestiere sia capace di credere a tutto e tutti? Perché non rispondere a dei cittadini o farlo con dati fasulli? Che problema c’è a dire che è stato un pessimo affare? Errare humano est, dicevano i latini e quindi un affare sballato ogni tanto ci sta fra le cose fatte bene. C’ero anche io ed ero assolutamente convinto che quella macchina potesse lavorare molto e bene. Non è stato così per mille motivi che non voglio ricordarle, ma avere il coraggio di ammettere che si può anche sbagliare è sinonimo di forza, quella forza che non avete più!

Ultima riflessione. Vista la figuraccia contabile-politica, chi mi/ci dice che tutta questa storia non sia stata una semplice leggerezza matematica ma un modus operandi da utilizzare in tutti i settori? Sono convinto che non è così, ma non vi nego che qualche perplessità qualcuno potrebbe anche averla. Chiudo sorridendo del fatto che ringraziate Striscia per la possibilità di chiarimento dato e per aver evidenziato la bellezza di Osimo e che quindi, per proprietà transitiva, il merito è dell’amministrazione. Non ho parole. E, francamente, è decisamente meglio che non ne abbia.



francesco Pirani

Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2011 alle 15:49 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 2598 letture