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Contributo 'Case agli Italiani', il Comune presenterà il bando. L'assessore Triscari: 'Avanti per la nostra strada'

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Il bando “Case agli Italiani” verrà presentato regolarmente nonostante il monito dell’Asgi. La conferma arriva dall’assessore Francesca Triscari, che ribadisce la necessità del provvedimento rispondendo alle recenti dichiarazioni della capogruppo del Pd Paola Andreoni.
 

“La nostra volontà è quella di proseguire sulla strada che abbiamo già tracciato. Siamo convinti che non si tratti di una misura discriminatoria, e che il problema degli alloggi popolari vada risolto quanto prima”. Parole dell’assessore ai Servizi Sociali Francesca Triscari, che conferma la linea dell’Amministrazione Comunale in materia di edilizia popolare. La Triscari conferma che "il bando per accedere al contributo erogato dal Comune verrà pubblicato in tempi brevi".

E dire che le linee guida di quello che sarà il bando in questione avevano suscitato forti polemiche sin da subito. Il Comune si impegnerà infatti a contribuire al pagamento del 50% degli affitti, purchè questi non superino i 600 euro mensili. Ma al bando potranno partecipare soltanto i cittadini italiani che vivono ad Osimo da almeno cinque anni. A beneficiare del contributo (biennale) saranno le prime cinque famiglie della graduatoria, che verrà stilata tenendo conto di tre criteri: singoli con minori a carico, presenza di portatori di handicap all’interno del nucleo familiare, reddito Isee massimo di 10.630 euro annui.

“C’è chi è costretto ad aspettare quasi venti anni prima di poter avere una casa popolare – spiega l’assessore Triscari – Giovani coppie, persone sole, pensionati. Dobbiamo dare una risposta a quelle fasce di popolazione che sono in grande difficoltà”. Il provvedimento ha scatenato la dura reazione di Paola Andreoni (Pd), che ha citato il monito arrivato dall’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.


“L’Asgi potrà fare ricorso, ma noi siamo convinti di aver fatto una scelta chiara e non discriminatoria – prosegue la Triscari – Ognuno deve assumersi delle precise responsabilità nei confronti della cittadinanza. La signora Andreoni ha intenzione di scatenare una guerra tra poveri, e l’Amministrazione Comunale rifiuta categoricamente questo tipo di posizioni”.





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Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2011 alle 17:24 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 837 letture