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Ospedali di Osimo e Loreto, Marangoni: 'Strutture sanitarie da salvare per continuare a garantire i servizi'

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Enzo Marangoni

Sostiene Marangoni che "occorre fare fronte comune al fine di creare una sinergia per il bene di una vasta popolazione dell'area a sud di Ancona e a cavallo del maceratese e di tutta quella popolazione che d'estate frequenta queste importanti zone turistiche".

Nelle scorse settimane il consigliere regionale Enzo Marangoni, ha presentato 35 emendamenti al Piano Socio Sanitario, in discussione in Regione Marche, aventi ad oggetto la valorizzazione, con strumentazioni e risorse umane, dei presidi e delle specializzazioni dei 3 ospedali della bassa Val Musone (Osimo, Loreto, Recanati), un' area territoriale che copre circa 130.000 abitanti. Il riferimento è al pronto soccorso e ai punti di primo intervento, alla necessità dell'istituzione di un polo traumatologico d'eccellenza, alle priorità da rivolgere ai pazienti non autosufficienti e agli anziani colpiti da varie patologie.

Ora, sempre Marangoni, presenta altri due importanti emendamenti che hanno lo scopo di mettere al sicuro tutti i reparti, e i relativi servizi, dei suddetti tre ospedali. Aggiunge Marangoni che "i due nuovi emendamenti vogliono mettere in chiaro il fatto che, finchè non sarà entrato in funzione e a pieno regime il nuovo Ospedale dell'Aspio, ancora da costruire, non si potranno far mancare servizi essenziali e di vitale importanza per questi comuni". L'apporto di Marangoni è palese: "solo successivamente alla creazione e al funzionamento delle nuove strutture previste all'Aspio (nuovo Inrca e Ospedale di rete), si procederà alla riclassificazione e alla diversificazione dell'offerta ospdedaliera per le strutture di Osimo, Loreto e Recanati. Fino a quel momento, secondo Marangoni, la Regione deve garantire tutti gli attuali servizi, senza alcuna riduzione o contenimento.



Enzo Marangoni

Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2011 alle 14:59 sul giornale del 12 ottobre 2011 - 610 letture