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Osimo sempre più attraente per le grandi firme dell' abbigliamento, ma il commercio in centro soffre ancora

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Continuano gli investimenti delle grandi firme in centro storico, mentre per i piccoli commercianti la crisi è sempre più dura.
 

E’ la doppia faccia di Osimo, sempre più “attraente” per i grandi gruppi commerciali dell’ abbigliamento, mentre i piccoli sono costretti a fare i conti con una crisi che sembra senza fine. Ma i nomi altisonanti, ad Osimo, non mancano. Camaieu, Benetton, Intissimissi, Original Marines e, a breve, anche Calzedonia. Tutti presenti nel centro storico con i propri punti vendita. Un segnale importante per una città di 37mila abitanti, tanto che Renato Frontini, presidente della Confcommercio osimana, non nasconde la sua soddisfazione. “Stiamo registrando un andamento che va in controtendenza rispetto all’ andamento generale del commercio – dice – Per noi è un ottimo risultato, significa che il lavoro fatto in questi ultimi dieci anni viene apprezzato”.

Il rovescio della medaglia, però, è la crisi dei piccoli commercianti. Per negozianti e ristoratori del centro è ancora notte fonda. “La crisi si fa ancora sentire, c’è grande sofferenza”, conferma Frontini. Che comunque cerca di guardare al futuro con ottimismo. “Il saldo tra punti vendita che aprono e attività che chiudono i battenti è ancora stabile – dice – ma qualcosa inizia a muoversi anche in questo senso. Penso al nuovo bar di piazza del Comune, un vero successo”. E per rilanciare il centro storico il Comune ha deciso di scommettere sul “Castagna Day”, che tornerà in piazza Boccolino dopo che l’anno scorso, quando gli organizzatori traslocarono a Campocavallo. “Un’ iniziativa che ho sempre difeso – dice Frontini – Speriamo possa contribuire ad aiutare tutto il centro di Osimo”.



Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2011 alle 17:01 sul giornale del 11 ottobre 2011 - 1382 letture