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Edilizia scolastica, i consiglieri del Pd: 'Dal Comune una non proposta'

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scuola media c. g. cesare

In merito al ridimensionamento scolastico, riteniamo che la proposta presentata dall’AC, appena 4 ore precedenti il Consiglio Comunale, sia da considerare come una ” non proposta”.

Le linee della Regione Marche sul dimensionamento scolastico sono molto chiare e in sintesi si possono racchiudere in un semplice concetto: la assoluta necessità di superare le convivenze all’interno di edifici scolastici in quanto non può continuare a persistere la presenza in uno stesso plesso di due autonomie scolastiche.

L’Amministrazione Comunale ha dimostrato con la sua “non proposta” di non adempiere minimamente a tale prescrizione. Ve da sé che i problemi della Scuola Osimana continueranno a persistere creando disorientamento tra le famiglie e i ragazzi e, come al solito, a causa della confusa e disorganizzata politica delle Liste Civiche in tema di Edilizia Scolastica, Osimo continua a mantenere il primato del “caos osimano” ormai noto sul tutto il territorio provinciale.

La Proposta dell’AC che vede l’innalzamento di un muro per la separazione fisica degli istituti scolastici presenti a piazzale Bellini è da considerarsi una vergogna. In questo modo, richiamando le linee della Regione, non si superano le convivenze delle autonomie scolastiche, ma si istituzionalizzano i conflitti e le problematiche. Alla Kruger non viene in nessun modo garantita una propria sede, vista la persistenza delle sezioni presso la sede legale di un altro Istituto scolastico. Per soddisfare il principio di territorialità, della verticalità del processo formativo e del rafforzamento della propria identità , la scuola Kruger merita assolutamente una propria sede al centro storico.

Inoltre il passaggio della scuola primaria e della scuola dell’infanzia del Borgo dall’Istituto Comprensivo “Cesare” a quello della “Bruno da Osimo” non ha alcun senso rispetto ai criteri della territorialità e della verticalità del percorso educativo. Entrambi i criteri sarebbero stati soddisfatti se il plesso del Borgo fosse stato assegnato alla Trillini (Seminario) data la sua collocazione e visto che le famiglie per un principio di territorialità iscrivono i loro figli, come del resto è ovvio, a quella scuola secondaria

Più che una nuovo dimensionamento scolastico, quanto proposto dall’AC appare come un nuovo raffazzonamento degli istituti che, ancora una volta, va a confermare come confusionaria la politica inadeguata delle Liste Civiche anche in tema di Istruzione. In oltre dieci anni di amministrazione le Liste civiche hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza rispetto alla politica scolastica; una politica basata su pregiudizi e su presupposti che nulla hanno a che fare con la delicatezza e l’importanza delle questioni scolastiche.

Merita anche un cenno il fatto che il Presidente del Consiglio in questi ultimi periodi sta dimostrando una perdita di controllo dell’andamento dei lavori in Consiglio Comunale poiché costretto a cedere alle continue intromissioni, sulle modalità di gestione del Consiglio stesso, da parte del Sindaco e del Consigliere Latini. Quest’ultimo si permesso di prendere la parola, quando il tempo per gli interventi era ormai finito, per fare un discorsetto-predica di 10 minuti, dopo che lui stesso si era lasciato andare ad atteggiamenti di disturbo durante gli interventi dei consiglieri di opposizione. E come se non bastasse, nell’ultimo Consiglio, il Presidente ha addirittura accettato di “farsi dare” suggerimenti, sulla conduzione dei lavori, da personaggi esterni al Consiglio abbassandosi addirittura a leggerli e dimenticando, in tale modo, le sue competenze. Auspicando che il Presidente del Consiglio riprenda in mano quanto prima ciò che è di sua esclusiva competenza , gli chiediamo di essere garante delle prerogative sia dei consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione.

Per quanto riguarda infine il comportamento del Sindaco, questa volta aiutato anche dal Consigliere Latini, nonostante i richiami che gli sono pervenuti dai consiglieri durante le riunioni di maggioranza, nulla è cambiato rispetto all’abitudine di lanciare offese e insulti ai consiglieri di opposizione durante i loro interventi. Addirittura abbiamo assistito ad una squallida, mortificante e imbarazzante situazione in cui il sindaco si è lasciato andare ad un' incontrollata nervosa risata di fronte alle dichiarazioni di voto degli altri consiglieri, e, dobbiamo dire con enorme dispiacere, nella completa indifferenza del Presidente del Consiglio Comunale.



scuola media c. g. cesare

Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2011 alle 16:03 sul giornale del 06 ottobre 2011 - 1736 letture