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comunicato stampa

Polverigi: teatro nazionale palestinese, un messaggio di dialogo e speranza

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Inteatro

Dal 3 al 18 ottobre, in teatro ospita la terza tappa del progetto di cooperazione internazionale “Teatro ed Arti Multimediali: Strumenti di pace - TAM2” con la presenza di Gabriele Vacis e di attori professionisti palestinesi.

Inizia il percorso creativo di nove attori professionisti del Teatro Nazionale Palestinese e di quattro giovani allieve del progetto SKIERA3, sotto la guida di un maestro della scena italiana quale Gabriele Vacis. Inteatro ospita a Villa Nappi dal 3 al 18 ottobre la terza tappa del progetto “Teatro ed Arti Multimediali: Strumenti di pace - TAM2”, un progetto di alta formazione nelle arti dello spettacolo avviato dal Palestinian National Theatre (PNT), dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme / Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo, dal Ministero della Cultura dell’Autorità Nazionale Palestinese, con il contributo della Regione Marche e la partecipazione di Inteatro.

L’ultima tappa del progetto si configura come una vera e propria Residenza creativa dei giovani attori del Teatro Nazionale Palestinese a Polverigi, nella splendida cornice di Villa Nappi, che darà vita ad una produzione teatrale da realizzarsi nel corso del prossimo anno. Dopo una prima fase, sempre a Polverigi, che ha visto la partecipazione di Bahaa Sous, allievo del PNT, al workshop condotto dalla coreografa portoghese Claudia Dias nell’ambito del programma di perfezionamento IFA – InteatroFestival Academy, la seconda tappa del progetto si è svolta interamente a Gerusalemme Est.

In linea con l’obiettivo di cooperare attraverso l’arte per sensibilizzare i giovani, garantire la realizzazione di opere originali palestinesi contemporanee e salvaguardare le infrastrutture esistenti a Gerusalemme Est promuovendo la formazione e incrementando le risorse umane in loco, Inteatro ha promosso due workshop che si sono svolti a luglio e ad agosto presso la sede del Teatro Nazionale Palestinese: - Dal 25 luglio al 1 agosto si è tenuto il primo workshop di Formazione dei Formatori e degli allievi del PNT, un vero e proprio laboratorio sulla narrazione, sulle tecniche narrative e la costruzione drammaturgica del racconto condotto dall’artista Roberta Biagiarelli. - Dal 16 al 28 agosto è stato realizzato un secondo workshop di Formazione dei Formatori e degli allievi del PNT, un laboratorio di coreografia e studio del movimento condotto dall’artista Gustavo Frigerio.

I protagonisti:
Il Teatro Nazionale Palestinese El Nuhza Hakawati (PNT – Palestinian National Theatre) di Gerusalemme Est è un’istituzione culturale no profit che propone prodotti artistici educativi e di intrattenimento, rispondendo alle richieste e le aspirazioni, i gusti del popolo palestinese (www.pnt -pal.org). Attivo dal 1984, il PNT ha creato e continua sviluppare nuovi eventi scenici dentro e fuori i territori palestinesi, dedicandosi al rispetto della tradizione culturale ed artistica dei territori ed aprendosi ai linguaggi contemporanei globali.

"Inteatro" fin dalla sua fondazione coniuga la dimensione locale, la propria origine ed appartenenza marchigiana, con un’internazionalizzazione della cultura teatrale, volta ad incontrare nuovi linguaggi, nuove idee e nuove importanti esperienze. Lo scambio ed il dialogo culturali sono obbiettivi primari per Inteatro, perseguiti con costanza attraverso la partecipazione non solo a progetti situati e limitati nel tempo di cooperazione culturale internazionale, ma anche e soprattutto attraverso la costituzione, la partecipazione e l’implementazione di alcune delle più importanti reti internazionali dedicate alle arti performative, che vedono periodicamente i propri membri incontrarsi e collaborare a produzioni e progetti di formazione.

La diffusione della cultura scenica italiana in Europa e di quella europea in Italia è per Inteatro la principale e più importante linea di azione, che trova nel Festival ed in IFA – InteatroFestival Academy i suoi primari strumenti di realizzazione. Gabriele Vacis, regista teatrale e lirico, autore televisivo e radiofonico, è tra i fondatori della Cooperativa Laboratorio Teatro Settimo. Ha curato la regia di spettacoli con Alessandro Baricco, Lella Costa, Marco Paolini (con quest’ultimo ha ottenuto nel 1995 il Premio UBU per il teatro civile con Il racconto del Vajont).

La sua professionalità e la sua arte sono dedicate dal 1987 alla formazione, tenendo seminari alla Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano, insegnando lettura e narrazione orale presso la scuola "Holden" di Torino, curando laboratori e seminari presso diverse strutture teatrali ed universitarie. E' autore, con Laura Curino e Roberto Tarasco, di Stabat Mater, Premio Fringe Festival di Edimburgo nel 1991; nel 1996 ha ricevuto il Premio per la regia dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro. Vacis coltiva un’idea di teatro che molto deve alle suggestioni ricavate dallo studio dell'architettura ed al neorealismo; nella sua arte scenica la riscoperta linguistica, gli elementi popolari del canto, della narrazione e della musica confluiscono, secondo diverse declinazioni, in un lavoro drammaturgico e attorale lucido ed immediato.

Il progetto coinvolge le autorità palestinesi tramite la cooperazione italiana al fine di sostenere le strutture teatrali e gli spazi espressivi presenti a Gerusalemme est e nei Territori Palestinesi e di dar voce ad adolescenti e giovani impegnati in campo artistico, con particolare attenzione alle politiche di genere. Il progetto si propone di divenire un modello di intervento pilota nel settore culturale ed artistico espressivo, attraverso l’utilizzo della cultura come strumento per incrementare nei giovani la sensibilità verso valori come integrazione, diritti umani, dialogo interculturale e promozione della pace, coinvolgimento delle nuove generazioni.

Il teatro assume in quest’ottica un valore strategico nell’incrementare la cultura di pace e dialogo. Il progetto inoltre si propone di elaborare ed applicare un modello formativo per i giovani, che crei contesti concreti in cui lavorare insieme, producendo attivamente cultura e promuovendo sviluppo ed inserimento socio-lavorativo. L’ideazione del progetto s’inserisce nell’ambito di una strategia complessiva che punta, facendo tesoro delle peculiari esperienze e capacità esistenti al riguardo nel nostro paese, ad istituire forti e innovativi rapporti di collaborazione con il sud del mondo, perchè la cultura si affermi sempre di più come una delle condizioni cruciali atte a garantire lo sviluppo economico sostenibile ed un cammino pacifico ed autonomo verso l’affermazione e la realizzazione dello stato di diritto.



... Gabriele Vacis
... Inteatro


Inteatro

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2011 alle 17:57 sul giornale del 01 ottobre 2011 - 580 letture