Andreoni (Pd): 'Noi siamo per il linguaggio dei diritti'

Paola Andreoni 2' di lettura 24/09/2011 -

Mentre migliaia di persone “italiane”, e fra queste tanti osimani, si preparano a partecipare domani alla cinquantesima marcia della pace per la fratellanza dei popoli, con percorso Perugia- Assisi; mentre una Parrocchia della nostra città si prepara a festeggiare la “Giornata dei Popoli”, iniziativa che si propone l’ integrazione fra le tante etnie presenti anche nella nostra città; mentre in tutt’Italia, promossa dalla società civile e da tante Associazioni come le Acli e l’Arci, ha preso avvio la raccolta di firme ” L’ Italia sono anch’Io ” con l’obiettivo di cambiare la legge sulla cittadinanza e dare il voto agli stranieri per le amministrative; le liste “Simoncini&Latini”, ancora una volta (è già successo in altre occasioni ), svelano il loro vero volto, mostrando ostilità nei confronti di quei valori che, come la tolleranza, l’accettazione e il rispetto dell’altro, sono a fondamento della civile convivenza così come stabilito dalla nostra Costituzione.



Voglio ricordare al Sindaco questa frase:

“I migranti stranieri sono una risorsa e non devono essere considerati un problema“

Queste parole non sono state pronunciate da nostalgici militanti dell’estrema sinistra, ma da Don Cecconi, responsabile diocesano della pastorale, in occasione della giornata dedicata ai migranti.
Ho voluto sottolineare questo aspetto perché, a fronte dell’enfasi e dell’ampio spazio che, giustamente, l’amministrazione comunale ha voluto riservare al Congresso Eucaristico, la scelta del Sindaco e dell’assessore Triscari di escludere dal bando le famiglie straniere mal si concilia con i valori cristiani e con il rispetto dei diritti fondamentali della persona, diritti che sono inviolabili e intangibili a prescindere dal colore e dalla nazionalità.
Di fronte a ciò che sta accadendo, sorge inevitabile il fondato sospetto che la partecipazione “devota”, da parte degli esponenti dell’amministrazione comunale, alle varie manifestazioni religiose non sia affatto motivata da una sincera adesione ai valori cristiani, bensì esclusivamente finalizzata ad ottenere un facile consenso.

Mediti il Sindaco su quanto sta succedendo a Lampedusa, dove certi fatti non avvengono per caso, ma sono conseguenza inevitabile dell’incuria nonché di una precisa volontà politica.

Sebbene il Sindaco sia in chiara difficoltà su molti versanti della politica cittadina, mi permetto di invitarlo a non emulare il Governo Berlusconi che, non riuscendo a dare risposte ai bisogni delle famiglie “italiane”, gioca la dissennata carta della discriminazione ben sapendo come, agitando irresponsabilmente e minacciosamente tale tematica, si possa ottenere un facile consenso da parte di un’opinione pubblica stanca e insoddisfatta.

Riconoscere e rispettare i diritti inviolabili di una persona, a prescindere dal colore della pelle e dalla nazionalità, non soltanto contribuisce a creare le condizioni per rendere sicuro un territorio, ma è anche e soprattutto il metro su cui si misura il livello di civiltà di un popolo e la capacità degli amministratori di guidare e governare i cambiamenti.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2011 alle 15:51 sul giornale del 26 settembre 2011 - 1587 letture

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